Politica

Donne di nuovo sole E il nemico festeggia

di Anna Fiorino Una barzelletta. La politica degli eterni principianti piange all’unisono dopo aver cancellato una conquista di civiltà. Tutte le volte che una donna muore uccisa i cordogli copia-e-...

Una barzelletta. La politica degli eterni principianti piange all’unisono dopo aver cancellato una conquista di civiltà. Tutte le volte che una donna muore uccisa i cordogli copia-e-incolla si sprecano. Ogni volta che una donna sfugge al suo persecutore i sospiri di sollievo s’incolonnano come le pecore al pascolo. Sono solo chiacchiere se a Palazzo, dove per metterne due d'accordo si deve usare l’immaginazione, si è trovata l’intesa sul sì alla cancellazione del carcere per gli stalker. Nessuno lo avrebbe voluto. Pensate. Eppure è successo perché nessuno si è fatto la domanda: a quali presunti delinquenti diamo via libera? Vista l’escalation dei femminicidi e delle persecuzioni contro le donne da parte di ex mariti, compagni e amanti, la legge in vigore dovrebbe essere un vessillo. La galera per gli stalker non è necessaria. È indispensabile. L’agire persecutorio non soltanto costringe le vittime a cambiare vita e abitudini, ma è una minaccia reale per tutte le le famiglie (di fatto e tradizionali) che tutti dicono di voler proteggere. Per ogni madre umiliata, minacciata, pestata a sangue da insospettabili bravi ragazzi ci sono bambini spaventati costretti vivere sotto attacco quotidiano, condannati a subire traumi indelebili. La civiltà che ci illudiamo di aver ereditato vacilla ogni volta che una donna violata rimane sola a combattere chi può riabilitarsi solo in galera. Il nemico oggi festeggia. Potrà essere fiero di sé e continuare a parlare con schiaffi e pugni, a telefonare a ogni ora , a impedire che l'ex si rifaccia una vita, che vada a lavorare, che veda le amiche, che vada al cinema. Quando a Palazzo le luci si spengono in troppe case comincia l'inferno che di notte è ancora più pericoloso. Care donne perseguitate si ricomincia daccapo. Speriamo per poco, come i distratti pentiti promettono. Siete di nuovo sole di fronte all'uomo che vi picchia e poi piange perché giura di amarvi e che non lo farà mai più. In attesa che la politica dei principianti ponga rimedio, usate cautela, scappate, chiedete aiuto alle volontarie dei centri anti-violenza e, soprattutto, non accettate mai l'ultimo appuntamento per chiarire la situazione con chi vi ha mancato anche una sola volta di rispetto. È una trappola. Nove volte su dieci mortale.

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