Politica

Boldrini contro Grillo: «Toni eccessivi che danneggiano anche il M5S»

Una nuova legge elettorale da fare al più presto e un nuovo regolamento per la Camera che renda più snello il lavoro dei deputati. Ma anche una tirata di orecchie al Movimento % stelel e a Beppe...

Una nuova legge elettorale da fare al più presto e un nuovo regolamento per la Camera che renda più snello il lavoro dei deputati. Ma anche una tirata di orecchie al Movimento % stelel e a Beppe Grillo quando usano toni eccessivi che danneggiano il loro stesso Movimento. Laura Boldrini ieri mattina ha ricevuto il tradizionale ventaglio da parte della stampa parlamentare e in un lungo intervento ha toccato quasi tutti i temi della vita politica. ma è stato il «nervo scoperto» del processo in Casazione a Silvio Berlusconi che ha fatto scattare contro di lei la reazione del Pdl. «Io credo che singoli casi giudiziari, anche quando riguardano personalità importanti della politica, non debbano interferire nella vita e nell'attività delle istituzioni – ah spiegato rispondendo a una domanda – Ritengo quindi che, qualunque sia la decisione della Cassazione, essa non debba avere ripercussioni nel lavoro del Parlamento». Frase che non è piaciuta al Popolo della Libertà. «Tentare di sminuire una situazione grave che è sotto gli occhi di tutti non modifica la realtà dei fatti – ha reagito Mariastella Gelmini – La presidente Boldrini dovrebbe ben saperlo. Far finta di non comprendere il peso della vicenda Berlusconi e derubricare il tutto a "singoli casi giudiziari" suona come una provocazione più inutile che politica». Laura Boldrini ha però anche criticato il M5S perché troppe volte si lasciano a andare a dichiarazioni offensive. E in particolare il loro leader Beppe Grillo. «Quanto al rapporto col Movimento Cinque Stelle, è stato come in tutti i nuovi rapporti: è inevitabile una fase di assestamento, in cui ci si conosce e ci si studia – ha commentato – Ho apprezzato in questi primi mesi di legislatura l'impegno dei deputati del Movimento, e nel lavoro comune ho stabilito con alcuni di loro una buona relazione. Per questo a volte mi sorprende che nelle dichiarazioni alle agenzie si dia sempre più risalto alle divergenze che ai punti di contatto. Io faccio esattamente il contrario: insisto sui punti di contatto per superare le divergenze. Resto comunque dell'avviso che alcuni loro comportamenti "provocatori", diciamo così, potrebbero essere evitati, e non ne risentirebbe l'efficacia della loro azione parlamentare». «E poi – ha aggiunto – credo che non giovino neanche a loro le esternazioni che il loro leader fa contro le istituzioni, con un tono spesso eccessivo, e quasi sempre sopra le righe. Parole che non solo mirano a delegittimare il Parlamento, che è il cuore della democrazia, ma che danneggiano anche il lavoro dei parlamentari che si impegnano per cambiare le cose, inclusi quelli del Movimento 5 Stelle»

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