Politica

Patente a punti per le minicar

Il ministro Lupi: cambieremo anche la forma dei guard rail

Gli automobilisti non aspettavano altro. I maggiorenni al volante potranno finalmente gioire: la loro patente avrà lo stesso valore di quelle che tengono in tasca i minorenni che guidano le microcar. Gli adulti, infatti, da sempre, puntano il dito contro i conducenti più piccoli, accusandoli di guidare le minicar in maniera incosciente e inconsapevoli dei rischi che corrono e che fanno correre a chi, come loro, «vivono» la strada. A mettere la parola fine a possibili situazioni di pericolo create da chi è a bordo delle «macchinine» sarà il governo. È stato infatti approvato ieri dal Consiglio dei ministri il decreto legge di delega all’Esecutivo per la stesura di un nuovo codice della strada, «a difesa degli utenti deboli: in particolare tocchiamo il tema dei ciclisti», ha detto il premier Enrico Letta. Dunque, con la nuova normativa, anche ai minorenni potrà essere ritirata la patente del motorino e delle minicar, come agli adulti che commettono infrazioni gravi al codice della strada. Un giro di vite, quindi, per tutelare sia i conducenti sotto ai 18 anni, sia chi circola in automobile, in motocicletta, a piedi e in bicicletta. Oltre al ritiro del documento per la guida, potranno essere anche sottratti i punti. «Le strade sono riempite di quadricicli leggeri usati da ragazzi non sempre bravissimi a guidare - ha detto il presidente del Consiglio Letta - e non sempre pienamente consapevoli dei rischi. Si dà delega al governo per intervenire per far sì che tutta la logica della patente a punti intervenga anche per l’utilizzo delle macchinine, è necessario considerarle come le altre automobili». Nel corso della stesura del nuovo codice della strada, verranno anche semplificate e diminuite le norme. «Ci sarà un gran lavoro di semplificazione - ha spiegato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi - l’attuale codice è composto da 240 articoli, a cui si aggiungono i 408 del regolamento di esecuzione. Dal 1992 a oggi è stato oggetto di più di 70 interventi legislativi, che ne hanno compromesso l’organicità e la chiarezza». Per il capo del dicastero Lupi, dunque, il nuovo codice della strada avrà poche norme, mentre tutto ciò che è adeguamento allo sviluppo tecnologico e alle disposizioni europee, che sono in continua evoluzione, «troverà spazio nel regolamento, che è modificabile in modo più celere». Il nuovo codice dovrà punterà inoltre anche a modificare la segnaletica per tutelare soprattutto motociclisti e ciclisti. Tra le novità, anche quella di pensare a cambiare i guard rail: «Andranno ripensati nella forma sia quelli in cemento, sia quelli in ferro, causa spesso di lesioni gravissime per i guidatori delle due ruote», ha sottolineato il ministro Lupi. Da una parte dunque le patenti dei minorenni saranno del tutto uguali a quelle degli adulti e dall’altra verranno pensate misure per garantire più sicurezza agli utenti deboli della strada.

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