Mentre Papa Francesco è a Rio per la GMG, ecco che le questioni etiche sostanziali tornano al centro del dibattito politico italiano. Il Pd, infatti, ormai liberato dai cattolici Teodem, è diventato molto risoluto. Ivan Scalfarotto ha presentato un disegno di legge contro l'omofobia che segna, di fatto, uno spartiacque in materia di costume nazionale. Ogni posizione critica verso l'omosessualità diventa un reato, anche qualora sostenga polemicamente la famiglia naturale contemplata e descritta dalla Costituzione. Ad alimentare una reazione sacrosanta del Pdl sono stati alcuni esponenti di rilievo alla Summer School di Sorrento. Maurizio Lupi, Maurizio Sacconi, Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini hanno lanciato, con molti malumori interni, una moratoria a difesa dei valori fondamentali della vita, in primis appunto famiglia e libertà. Di là di tutto, viene di chiedersi perché dovrebbe essere tanto essenziale opporsi a una legge contro l'omofobia difendendo la validità permanente di alcuni riferimenti etici indispensabili. La risposta è semplice: sono leggi che incidono profondamente nella vita delle persone. Il pomo della discordia non è, infatti, tutelare un'idea cattolica di famiglia contro una visione laicista e relativista, e non è neanche accogliere, come dice Benedetto Della Vedova, delle concessioni libertarie ormai condivise da tutti. Qui si fronteggiano due idee politiche inconciliabili che demarcano sempre e dappertutto la destra e la sinistra. Da un lato vi è chi crede in un ordine etico comunitario e dall'altro chi invece predilige un ordine morale individualista. I primi partono dalla realtà della vita umana, e dalle distinzioni e relazioni che attraverso la famiglia giungono a formare una comunità stabile e duratura. I secondi pensano a un'idea astratta e contrattuale di collettività che vive sotto l'impero della legge e della volontà assoluta degli individui. Se pertanto è perfettamente logico che la sinistra e il Pd portino avanti con forza la legge sull'omofobia, pensando che, così legiferando, sia possibile innalzare all'uguaglianza il valore morale di alcuni diritti individuali, non è chiaro perché il Pdl e la destra non trovino altrettanta coesione nel difendere una concezione etica che ha il suo fondamento nel modo in cui normalmente le persone vivono in società. Insomma, come accade di sovente, la sinistra sembra sentire più forte della destra la propria identità politica. E, anche solo per questo, è essenziale ribadire la positività di questa moratoria lanciata dal Pdl. D'altronde, l'unico modo per riconquistare l'elettorato e riorganizzare l'area popolare è combattere all'unanimità il moralismo legale e giudiziario dei progressisti con un proposito che, sullo stesso piano, affermi i valori umani che assicurano, attraverso la famiglia, il bene comune. Non esistono, d'altronde, diritti che non scaturiscano da doveri. E non esistono libertà astratte che non siano rese possibili dalla realizzazione di una felicità che ciascuno può raggiungere in piena libertà solo salvaguardando le premesse naturali e biologiche su cui si basa la propagazione demografica del genere umano. Il bene di una comunità non è una legge che vieta o autorizza le opinioni. È piuttosto una vita buona che chiede alla politica di facilitarne l'esecuzione. È, dunque, cruciale che il centrodestra proponga delle proprie soluzioni sul tema della giustizia, del fisco, dell'economia, ma con la consapevolezza che i principi che rendono coerente il programma, che stimolano cioè a combattere il Pd e a sostenere con decisione la democrazia e la sovranità del popolo, sono coerentemente ispirati a una visione etica della persona e della comunità opposta e alternativa al moralismo legale e al relativismo individualista che orienta la sinistra nelle proprie battaglie. Senza etica non c'è politica, e vince il moralismo liberticida. E senza identità politica non esiste un centrodestra possibile, ma solo diversificate forme di sinistra radicale.
Il centrodestra punti sull’etica
di Benedetto Ippolito - Mentre Papa Francesco è a Rio per la GMG, ecco che le questioni etiche sostanziali tornano al centro del dibattito politico italiano. Il Pd, infatti, ormai liberato dai...