Politica

Consiglieri di Sel affiggono vignetta anti-Calderoli. La Lega insorge

BOLOGNA «Ora le dimissioni dei quattro consiglieri comunali di Sel» a Bologna.Le chiede il capogruppo leghista di Palazzo D’Accursio e consigliere regionale del Carroccio dell’Emilia Romagna, Manes...

BOLOGNA «Ora le dimissioni dei quattro consiglieri comunali di Sel» a Bologna. Le chiede il capogruppo leghista di Palazzo D’Accursio e consigliere regionale del Carroccio dell’Emilia Romagna, Manes Bernardini, dopo che sulla porta degli uffici del gruppo dei vendoliani in Comune è stata affissa un’immagine raffigurante una ragazza con la carnagione scura che si rivolge a una scimmia, apparentemente imbrocianta, dicendole «Dai! Scherzavo quando ti ho chiamato Calderoli». Secondo Bernardini, l’immagine, rappresenta «un gravissimo episodio di razzismo al contrario che fa il paio col caso Garbin e dimostra come i puritani di Sel sono in realtà i più intolleranti della piazza politica». «Chiederemo in Consiglio comunale le dimissioni in tronco dei rappresentanti di Sel», prosegue il capogruppo del Carrocio che si dice poi «indignato dal doppiopesismo sinistrorso, dalla loro morale a senso unico e dal livello di intolleranza e xenofobia dimostrati dai vendoliani nei confronti degli avversari politici». «Chiediamo al Pd e ai vertici nazionali di Sel di prendere immediatamente le distanze da questo inqualificabile gesto - conclude il capogruppo - e di espellere, come fatto con Garbin, i 4 consiglieri, così da azzerare la presenza del partito tra i banchi consiliari». A tentare di gettare acqua sul fuoco della polemica che nasce dalle parole pronunciate, nelle scorse settimane, dal senatore leghista Roberto Calderoli contro il ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge, è la presidente del Consiglio comunale Simona Lembi che è intervenuta a inizio della seduta di ieri. «Nella mia qualità di presidente mi sembra giusto deplorare l’uso del linguaggio che, attraverso paragoni tra uomini e animali e altre amenità, punta, senza che ce ne sia bisogno, ad un imbarbarimento del linguaggio politico» sostiene Lembi. La presidente auspica che «le persone siano richiamate alla loro responsabilità e nonnuocciano ad una sana e civile convivenza comune». «È mia viva speranza che sia un impegno comune, quello di gettare acqua sul fuoco e non contribuire all’estendersi di un incendio che non ha alcuna ragione d’essere» ha concluso Lembi. Il caso però arriverà anche sui banchi della Regione Emilia Romagna. Il consiglire regionale del Carroccio Stefano Cavalli ha infatti già annunciato che presenterà una risoluzione in cui chiderà all’assemblea di Viale Aldo Moro, la «condanna unanime» per «l’affronto dei consiglieri Sel a un’istituzione come il Comune di Bologna». «Il centrosinistra unito ora condanni il gesto e sia il primo a chiedere le dimissioni dei 4 consiglieri» conclude Cavalli, parlando di «gesto squallido».

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