Politica

Shalabayeva a casa del padre. «Non ha avuto maltrattamenti»

La donna è agli arresti domiciliari. Parla uno dei legali: non ci risultano ulteriori pericoli ma è importante che i riflettori restino accesi. Appello del dissidente kazaco a Letta: temo che mia moglie vada in prigione

«Adesso Alma Shalabayeva e la figlia sono in una casa del padre di lei, non hanno avuto maltrattamenti almeno per ora. La donna si trova agli arresti domiciliari». È quanto dichiarato da Vincenzo Cerulli Irelli, uno dei tre legali di Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Muhktar Ablyazov. «Per raggiungerla - ha spiegato l'avvocato - abbiamo dovuto prendere contatto con un console in Kazakistan. Non ci risultano ulteriori pericoli per la signora ma suo marito è il maggiore oppositore del regime e questo ci fa temere per il futuro». «È importante - ha detto ancora - che i riflettori su questa vicenda restino accesi. Il nostro governo subito si è mosso con il governo kazako per il bene della signora, da questo punto di vista siamo tranquilli ma resta il fatto della gravissima irregolarità delle nostre forze di polizia compiuta all'insaputa del governo». L’avvocato ha spiegato che «ieri sera il governo ha annullato il provvedimento di espulsione, insomma ha preso atto dell'illegalità dell'operazione di polizia. A oggi non risulta che ci sia stata una responsabiltà politica». Il dissidente kazako Mukhtar Ablyazov ha lanciato un appello a Letta: grazie per questa decisione coraggiosa, ma adesso temo che il regime di Nazarbayev reagirà mandando mia moglie Alma in prigione e la mia bambina Alua all'orfanotrofio.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.