Rassicura sulla tenuta del governo? «Sì assolutamente, ci mancherebbe altro che data l’attuale situazione del Paese non avessimo un governo che lavora, quindi sostegno leale a questo governo e stimolo a che faccia ciò che serve e che viene richiesto dai protagonisti dell'economia e che possa incentivare i consumi e la produzione». Così ieri Silvio Berlusconi al termine di una cena in un ristorante del centro storico di Roma, dove si è intrattenuto con alcuni commensali, come riportato dalle telecamere di Agorà su Raitre. In merito al processo Mediaset è fiducioso sulle decisioni della Cassazione. «Io sono sereno perché credo che leggendo le carte non ci possa essere che una mia assoluzione piena». Quanto alle reazioni del Pdl, ha spiegato: «Capisco che ci siano preoccupazioni che possano agitare qualcuno, ma l’input che ho dato in maniera molto chiara è di concentrarsi sull’interesse del Paese e rendere questa alleanza, che io continuo a chiamare pacificazione con la sinistra, qualcosa di storico e addirittura epocale dopo tanti anni di guerra fredda». In merito all'annunciato ritorno di Forza Italia dice: «Forza Italia non è un ritorno al passato ma l’intenzione di rivolgersi a tanti italiani con la discesa in campo di forze nuove che si aggiungono a quelle che già esistono e che rendano il nostro movimento ancor più forte e con una base elettorale ancor più consistente». Alla domanda su possibili ripercussioni dei suoi processi sul governo il Cav replica: «Sono cose diverse e anche gravi, ma in questo momento non credo si debba fare qualche cosa che derivi da quelle vicende che possa influire sul governo».
Mediaset, Berlusconi: io sereno, sarò assolto
Il prossimo 30 luglio l’udienza in Cassazione. Il Cav: «La mia condanna? Improbabile. I processi non devono influire sul governo»
