Il lavoro, i soldi che lo Stato deve alle imprese, la lotta all’evasione fiscale. In una giornata piena di tensioni, il premier Enrico Letta si presenta alla Camera per rispondere al question time. Non sarà l’ultima volta. Anzi. «Voglio confermare all’Aula e al Parlamento la mia disponibilità e la ferma intenzione di far sì che la presenza al question time del presidente del Consiglio non ritorni fra 6 anni, ma sia invece una presenza costante nei prossimi mesi» ha esordito Letta. Sul lavoro il premier assicura «un piano di attacco più complessivo che riguarderà i giovani e non solo, il che vorrà dire un piano sull’applicazione della cosiddetta garanzia sui giovani, l'utilizzo dei fondi strutturali 2014-2020, spostandoli sempre più verso il Fondo sociale europeo, e il tentativo di interventi generalizzati per la riduzione del cuneo fiscale e contributivo». Ovviamente nella strategia del premier il Fisco è fondamentale: «C’è l’impegno, che confermo, del governo a una lotta senza quartiere contro l’evasione fiscale». Poi continua: «La riduzione del cuneo fiscale e contributivo rimane per noi il faro degli interventi per dare più lavoro e per battere la disoccupazione». Il capogruppo del Pdl Renato Brunetta lo incalza sui soldi che lo Stato deve alle imprese. «Già nei prossimi giorni valuteremo tecnicamente le opportunità per accelerare e completare il pagamento dei debiti pregressi» della pubblica amministrazione nei confronti delle aziende, dice Letta. «Chiedo che lei personalmente si occupi del decreto pagamenti per la pubblica amministrazione», lo aveva esortato poco prima il capogruppo del Pdl. Del resto, «il pagamento può essere la chiave per far uscire l’economia dalla crisi. Purtroppo la burocrazia sta mettendo i bastoni tra le ruote, quindi la supplico: intervenga lei personalmente anche, se possibile, per anticipare al 2013 anche la tranche del 2014» aveva aggiunto Brunetta. Porta aperta dal premier. «Il governo considera il tema come la base essenziale perché la ripresa economica arrivi nel nostro Paese nell’ultimo trimestre 2013. Occorre dare una pronta e rapida attuazione a quanto previsto nel decreto, e verificare ogni spazio per consentire un’accelerazione. Laddove previsto, il pagamento procede. Seguo e seguirò passo passo la questione, personalmente, per rimuovere ogni ostacolo. Già nei prossimi giorni valuteremo tecnicamente le opportunità per accelerare e completare il pagamento dei debiti pregressi. C’è un impegno diretto mio e di tutto il governo per accelerare il pagamento dei debiti già individuati e completare il pagamento dei pregressi». Letta si è soffermato anche sulla cultura. L’impegno dei privati in questo settore, ha detto il premier, è «decisivo per il rilancio dell'Italia» e per questo «il governo si impegna a cercare tutte le soluzioni percorribili» per il coinvolgimento di capitali privati a favore del patrimonio culturale del nostro Paese. Il premier ha ricordato che già oggi «tanta parte della gestione» del patrimonio culturale è «affidata a imprese private», che garantiscono «strumenti essenziali per l’apertura al pubblico». Si tratta di servizi che «vanno gestiti meglio» e «presto ci saranno gare per il rinnovamento e l’ammodernamento delle attuali gestoni». Inoltre, Letta ha ricordato che «l’apporto economico dei privati è molto facilitato da alcuni interventi normativi», mentre «diverso è il caso di forme di partenariato tra pubblico e privato come le fondazioni: percorsi sperimentati che richiedono di essere valutati caso per caso». Tra l’altro, parlando del regime fiscale per chi investe in cultura, Letta ha spiegato: «Abbiamo prorogato per il 2014 il sistema del credito imposta per le produzioni cinematografiche, sono misure che vogliamo rafforzare e razionalizzare». Infine, Letta è passato agli altri temi previsti. «Ho disposto un'accurata indagine interna i cui risultati saranno presto resi noti al Parlamento e all'opinione pubblica. Non saranno tollerate ombre e dubbi» ha detto in merito alla vicenda dell’espulsione e del rimpatrio della moglie e della figlia del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov. Infine ha parlato anche della vicenda che ha coinvolto i due marò in India. «Ribadisco la nostra vicinanza alle famiglie per la dignità e la compostezza che dimostrano e che fa loro onore. E ribadisco l’impegno per la soluzione». Letta rileva che quando quella soluzione positiva del caso si verificherà «dovremo confrontarci per bene su come la vicenda è stata gestita fin dall’inizio» ma sottolinea, soprattutto, che «dobbiamo evitare, oggi, polemiche e strumentalizzazioni che rischierebbero di compromettere il buon esito. E questo - rimarca - so che non lo vuole nessuno». In serata il premier si è recato al Quirinale per incontrare Napolitano. Hanno parlato della situazione politica e parlamentare dopo le tensioni della giornata.
«Acceleriamo sui crediti alle imprese»
Letta assicura: «Seguirò personalmente i pagamenti alle aziende» Indagine sul caso Ablyazov. E sulla cultura: «Coinvolgiamo i privati»
