Politica

Pdl contro Saccomanni ma frena sulla sfiducia

Centrodestra all’attacco del ministro Il Pd insorge: «Attacchi indecenti»

Alla fine è dovuto intervenire il ministro Lupi per chiarire che «il Pdl non sfiducia assolutamente nessuno». Il centrodestra non ha digerito i tentennamenti del ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni sulle coperture necessarie a cancellare l’Imu sulla prima casa. Dal canto suo il Pd non sta a guardare. Difende il ministro e tuona contro il centrodestra. Lupi non si sottrae al compito improbo di sminare il terreno. «La linea di sostegno al governo - evidenzia il ministro delle Infrastrutture - ribadita anche da Berlusconi è quella di assoluta responsabilità e lealtà. Da parte dei partiti che sostengono il governo ci sono contributi di stimolo. Il governo sta facendo un lavoro collegiale e il lavoro svolto dal ministro Saccomanni è un punto centrale di questa sfida. È il momento di lavorare insieme, visti tutti gli importanti impegni che abbiamo di fronte e il metodo è molto positivo». Ma la tensione tra i partiti resta alta. Tuona Maurizio Bianconi (Pdl): «Ora che autorevoli esponenti Pdl chiedono che Saccomanni torni alle sue ordinarie occupazioni (trascurano ancora il Ragioniere Generale indispensabile sodale) c’è nel Pd sdegno generale. Bene capirsi: questo governo ha un senso se rappresenta la voglia degli italiani di risollevarsi, privilegiando l’economia reale ai modelli economici della finanza internazionale. Ha un senso se il Fmi o la Merkel o gli amici di Monti che mettono bocca sulle nostre cose, trovano pane per i loro denti, non gente che li blandisce, obbedisce e ci ammazza. Saccomanni è uno di questi - attacca Bianconi - Egli è estraneo culturalmente agli obiettivi di difesa degli interessi nazionali e ha dimostrato di perseguire scopi che generano allarme, sfiducia, sconforto, in nome di parametri teorici, contro gli interessi vitali dell’Italia. Il Pd ci deve dire se vuole un’Italia più affamata (già 5 milioni di italiani hanno problemi alimentari), per star dentro il 3 per cento e i modelli teorici dei banchieri o un’Italia che riconosce la sua economia, la sua ricchezza, la sua voglia di fare, la sua fantasia, la sua voglia di riscatto» conclude Bianconi. Difende il ministro dell’Economia, il leader della Cisl Raffaele Bonanni: «È una persona di esperienza, affidabile. E ha a che fare con conti pubblici tra i più disastrati d’Europa». Saccomanni, dice il numero uno Cisl, «non può fare diversamente da quello che fa, fino a che i centri di sperpero della spesa pubblica non saranno aggrediti». Quella che investe la figura del ministro dell’Economia, «è una discussione da specchietto delle allodole». Hanno scuscitato parecchie polemiche le parole del viceministro all’Economia Stefano Fassina (Pd), che ha definito «indecenti» gli attacchi del Pdl a Saccomanni. «È chiaramente un tentativo di essere un partito di lotta e di governo», ha detto in un’intervista a «Repubblica», «di scaricare le proprie responsabilità e di far dimenticare agli italiani gli errori che hanno compiuto in passato». Attacca il capogruppo al Senato del Pd, Luigi Zanda: «Ogni giorno Maurizio Gasparri e altri pezzi dello stato maggiore del Pdl alzano il tiro. Al bombardamento senza motivo sul ministro Saccomanni, reo di volere coperture serie su provvedimenti di spesa, si sono aggiunti attacchi altrettanto ingiustificati su quelle che secondo loro sarebbero "seconde file" governative». Replica il vicepresidente del Senato, Gasparri: «Continua la difesa d’ufficio del sen. Zanda nei confronti del ministro Saccomanni. Evidentemente Saccomanni ha bisogno di supporter visto lo scarso consenso che raccoglie».

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