Il congresso del Pd «si terrà entro fine anno». Lo ha ribadito Guglielmo Epifani al termine della riunione della commissione congressuale. Per il momento non ci sono date, anche se secondo alcune indiscrezioni ci sarebbe una convergenza sul 15 dicembre. «Non diamo adesso un giorno perché se poi si dovesse spostare sarebbe un problema - ha continuato il segretario dei Democratici - il termine del percorso sarà visto con la direzione quando sarà definito tutto l’iter», ha spiegato il segretario del Pd. Quanto alle primarie, ha assicurato, «non abbiamo ancora discusso di cosa vuol dire "aperte", ma per me devono essere aperte», ha chiarito. Epifani si è detto certo che le regole per il prossimo congresso saranno definite con una larga intesa. «Resta il mio ottimismo di fondo sul fatto che alla fine verremo a capo di una discussione complessa, e che saremo in condizione di trovare una condivisione molto ampia», ha spiegato. Qualche indiscrezione in più da Roberto Morassut: «Il congresso si fa entro la fine dell'anno. C’è una traccia di lavoro che sarà discussa coinvolto il segretari regionali. Ma ci saranno ancora due riunioni della commissione congresso». «Giovedì - ha concluso Morassut - discuteremo della questione relativa alla coincidenza tra segretario e premier. Oggi abbiamo deciso sul calendario dei congressi locali. Vogliamo decidere insieme ai regionali se in questa prima fase tenere anche i congressi regionali», aggiunge.
Pd, Epifani: «È deciso, congresso entro l’anno»
La riunione della commissione per le regole dà il primo verdetto. Ma ancora non è stato sciolto il nodo della coincidenza tra segretario e candidato premier
