Politica

Pd, Civati: mi candido contro il tatticismo

Al PolitiCamp il deputato lancia la sfida alla segreteria del partito. Messaggio al premier Letta: "Se questo va contro le larghe intese, caro Enrico, ce ne faremo una ragione"

Candidato alla segreteria del Pd e candidato a "vendicare" le aspettative di quanti chiedono una stagione diversa. Pippo Civati chiude il suo meeting PolitiCamp a Reggio Emilia confermando la corsa alla leadership del partito. Sul resoconto via twitter del suo intervento, Civati elenca le situazioni che gridano vendetta, dai casi Prodi e Rodotà, fino alla "titubanza sugli F-35, Pompei, Taranto inquinata", insomma "le aspettative delle persone che si aspettavano una stagione diversa". "Mi candido a fare il segretario del Pd, non capisco perché qualcuno insista nel dire che non lo farò. Mi candido - scrive ancora Civati - perché c'è da ricostruire il centrosinistra: riportiamo con noi Sel, richiamiamo il popolo delle primarie. Se un dirigente del Pd va a una manifestazione della Fiom non si deve sentire in imbarazzo, mentre si governa con Berlusconi". E poi una stoccata alle correnti del partito, che sono "solo correnti di seggiole", mentre "noi ci occuperemo di tutto il resto, della scelta degli argomenti, delle parole nuove". "Ambiente, formazione e lavoro al centro della nostra strategia politica: le buone pratiche devono diventare politiche nazionali", assicura Civati. "Mi candido e lancio un manifesto contro il tatticismo. Se questo va contro le larghe intese, caro Enrico, ce ne faremo una ragione", scrive poi Civati su Twitter.

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