«Il Paese non si piega. È decisiva la stabilità politica». È un discorso dominato soprattutto dall'esortazione a ritrovare insieme un'idea di futuro, in modo da poter ripetere, «a noi stessi e al mondo», che non ci siamo piegati e «non ci pieghiamo» alle difficoltà, quello che ha pronunciato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla manifestazione Verso l’Expo 2015. All’avento che si è tenuto ieri nella Villa Reale di Monza con la partecipazione anche del premier Enrico Letta, delle principali autorità istituzionali lombarde e con il presidente e vicepresidente della Commissione europea, Barroso e Tajani, Napolitano ha ancora una volta sferzato i partiti. «L’Italia è ancora percorsa da nervosismi destabilizzanti e da tendenze al pessimismo» mentre dovrebbe «avere più fiducia in se stessa di quanta ne dimostra». E l’Expo sarà quindi l’occasione per «suscitare rinnovata fiducia verso l'Italia da parte dell'Europa e del mondo». Napolitano con forza ha spiegato che il nostro Paese vuole dare «tutto l'apporto di cui è capace allo sviluppo di una cooperazione tra diversi continenti, tra regioni di più antico sviluppo e regioni emergenti, in un mondo ormai globalizzato». Insomma è «un’occasione straordinaria per un nuovo sviluppo dell'Italia nel suo insieme, Nord e sud, per il superamento, dunque, della crisi che stiamo vivendo nel mondo dal 2008, della recessione che sta ponendo a dura prova l'Europa e in particolare l'economia e la società italiana». Poi ha sottolineato che l’impegno dell’Expo sta «a significare che, nonostante le tensioni e i fattori di instabilità che da tempo caratterizzano i rapporti politici e la vita istituzionale nel nostro Paese, si sa in certi momenti egualmente riconoscere quel che tocca esigenze vitali della nazione e deve sollecitare la più larga convergenza di sforzi, un'autentica seconda coesione sociale e istituzionale». Il Capo dello Stato si è quindi rivolto al commissario Sala e al commissario per il padiglione italiano Bracco, sollecitandoli ad andare avanti con determinazione perchè «non c’è più un giorno da perdere». Letta ha garantito «l’impegno totale del governo affinchè l'Expo 2015 sia un successo mondiale». Per l’Italia sarà «il cuore della ripresa», l’occasione «per uscire dalla cappa di sottovalutazione e autolesionismo». E il semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea, da luglio a dicembre 2014, «sarà dedicato all'Expo e a Milano». Il prossimo vertice dell'Asem si svolgerà proprio nel capoluogo lombardo con la presenza di 50 capi di governo di tutto il mondo. L’Esposizione universale sarà anche l’occasione per il rilancio del turismo e per riscalare una «classifica che ultimamente ci vede in basso». Sull’importanza di questo appuntamento ha insistito il presidente della Commissione europea Barroso che si è congratulato con gli organizzatori. «Expo con 20 milioni di visitatori previsti - ha detto Barroso - e 130 Paesi sarà un'occasione unica per Milano a la Ue per aumentare la nostra visibilità e far sentire la voce della Ue nel mondo». Parole di incitamento sono venute dal vicepresidente della Commissione europea Tajani. «L'Europa sta investendo parecchio in Expo e dovremo farne uno aggiuntivo. L'ulteriore investimento è motivato dal fatto che oltre ad avere un padiglione della Commissione, ci sarà anche un padiglione dedicato allo spazio, al progetto Galileo. I soldi stanziati, a oggi, ammontano a dieci milioni di euro - ha aggiunto Tajani - e un paio di milioni saranno legati al padiglione dedicato allo spazio». Il governatore lombardo Roberto Maroni ha sottolineato l’ambizione di «fare di Milano la capitale d'Europa». Non ha nascosto che un grande lavoro «ci attende: colmare alcuni ritardi accumulati e completare lavoro i lavori entro i tempi previsti». Poi ha spiegato che «con la nomina del commissario unico, largamente condivisa fra Comune, Regione e Governo, abbiamo fatto un passo in avanti decisivo per assicurare la realizzazione della nostra esposizione in tempi certi e nel rispetto degli impegni assunti con il Bie e con tutti i Paesi partecipanti».
«La stabilità politica è decisiva»
Il presidente Napolitano all’Expo 2015: è un’occasione di rilancio per il Paese L’Italia non si piega. Letta: questo evento sarà il cuore della ripresa
