Contava di essere il futuro politico dell’Italia, e invece l’inedita alleanza tra Scelta Civica e l’Udc rischia di aver ballato per una sola estate. Anzi, neanche per quella, visto che la sempre più prossima scissione potrebbe addirittura anticipare la chiusura per ferie del Parlamento. Voci sempre più insistenti danno il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, in pressing su una serie di deputati montiani per convincerli a passare tra le sue fila e ottenere così la quota sufficiente per formare un gruppo autonomo. In realtà quel numero sembrerebbe abbastanza lontano, dato che ci vorrebbero venti deputati stando al regolamento della Camera. Ma considerata la deroga offerta nella scorsa legislatura a Fratelli d’Italia, potrebbero bastarne anche la metà. L’Udc conta al momento su sette deputati e tra gli «scontenti di Monti» che potrebbero essere determinanti per raggiungere la fatidica quota dieci ci sono Mario Sberna, Domenico Rossi e probabilmente Milena Santerini. Anche al Senato è in atto un simile corteggiamento, che vede nel mirino in particolare Claudio Zin e Lucio Romano. Intanto, a esplicitare la sempre maggiore diffidenza con la quale si guardano montiani e casiniani ci pensa il deputato di Scelta Civica Andrea Mazziotti: «Ho letto dichiarazioni di Casini che definisce infantilismo politico le "liti" con Sc. Non c’è nessuna lite, se tralasciamo qualche dichiarazione offensiva di esponenti Udc. Semplicemente il presidente Monti ha posto il problema delle differenze tra i due partiti che sono sempre più evidenti. E infantile è far finta di niente. Dal voto sulle partecipate dello stato, dove Udc ha votato contro le proposte di Scelta Civica di limitare le nomine dei politici, al recente stimolo di Monti al Governo. Soprattutto in quest’ultimo caso, si è visto che Monti ha a cuore le riforme mentre l’Udc sembra preoccuparsi di mantenere un ruolo di governo a qualsiasi costo». «In questo contesto - conclude - la separazione sembra l’unica soluzione sensata dal punto di vista politico, e da parte di Casini sarebbe meno infantile prenderne atto».
Casini pensa al gruppo Udc alla Camera
Contava di essere il futuro politico dell’Italia, e invece l’inedita alleanza tra Scelta Civica e l’Udc rischia di aver ballato per una sola estate. Anzi, neanche per quella, visto che la sempre più...