Politica

Gran ballo delle poltrone nel 2014

Se Finmeccanica apre giovedì la tornata delle nomine delle grandi società con una maggioranza del capitale in pancia allo Stato, il balletto del rinnovo delle governance avrà il suo momento clou...

Se Finmeccanica apre giovedì la tornata delle nomine delle grandi società con una maggioranza del capitale in pancia allo Stato, il balletto del rinnovo delle governance avrà il suo momento clou nella pimavera del prossimo anno quando scadranno i mandati dei vertici di due campioni di Borsa, Enel e ed Eni, e di un gruppo che aspira ad entrare a Piazza Affari come il gruppo Poste. Per il gruppp del Cane a Sei Zampe l’ad Paolo Scaroni ha già dato la sua disponibilità per un nuovo mandato. «Il mio contratto prevede che io dia la mia disponibilità per un nuovo termine» ha detto giorni fa nel corso di una conferenza stampa seguita alla presentazione del piano 2013-2016 «fa parte dei miei obblighi contrattuali e intendo ottemperare a questo impegno. Ma non spetta ovviamente a me dire se avrò o non avrò un nuovo mandato». Scaroni è a.d. dell'Eni dal 2005 e il suo terzo mandato scade con l’approvazione del bilancio 2013. Sempre dal 2005 è a capo dell’Enel Fulvio Conti che sul rinnovo non si è espresso recentemente anche se il manager ha sempre dichiarato che rispetto a un nuovo mandato rispetto a quello in scadenza: «Decide l’azionista». Infine le Poste. L’ad Massimo Sarmi le guida da 12 anni. Sotto la sua gestione il gruppo si è trasformato profondamente soprattutto sul lato dello sviluppo tecnologico e dell’allargamento dei servizi al campo finanziario. Anche in questo caso le valutazioni tra rinnovo e prosecuzione di un lungo ciclo non saranno semplici per il Tesoro.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.