Politica

Coerenza e libertà tra le galassie

di Sarina BiraghiDopo Rita Levi Montalcini un’altra donna, un’altra mente brillante e senza confini, ci ha lasciato. La passione per l’atletica, lo studio delle stelle, il piacere della dieta...

Dopo Rita Levi Montalcini un’altra donna, un’altra mente brillante e senza confini, ci ha lasciato. La passione per l’atletica, lo studio delle stelle, il piacere della dieta vegetariana, la convinzione di un matrimonio durato 70 anni con un uomo che definiva «il mio opposto». Tutto in nome della libertà. Così è stato per la signora delle stelle, Margherita Hack, una donna italiana che ha reso grande l’Italia. Diceva con grande umiltà di non aver fatto scoperte eclatanti in astrofisica, eppure è stata una scienziata grande soprattutto per la divulgazione: affascinava il suo modo schietto e diretto di parlare, come sanno essere i toscani, e spiegare i concetti astrusi della materia o dell’universo, quello spazio così pieno di vita che «sentirci unici è una follia». Anticonformista, mai doma, oltre al cielo guardò alla terra mettendo la sua faccia in molte battaglie civili, scendendo in politica, dalla candidatura con i Comunisti fino all’impegno contro Berlusconi. Inoltre era nota per il suo ateismo militante, ferma in una posizione ideologica di chiusura a ogni forma di religiosità, anche laica o aconfessionale. «Dio - diceva - è un modo comodo per risolvere problemi troppo complessi per la conoscenza umana. L’anima è il software di un cervello che continua a fare continue elaborazioni, dal momento della nascita fino a quello della morte». E non aveva paura per quel trapasso tanto da rifiutare un’operazione al cuore che l’avrebbe fatta vivere forse qualche anno in più. Diceva, «quando ci sono io non c’è lei e quando c’è la morte non ci sarò io». Il dopo? Il paradiso «condominio» in cui incontrare parenti e amici conosciuti in vita le sembrava «un po’ come credere alla Befana o all’oroscopo, una bischerata». Nessuna apertura al trascendente, ma pronta alle novità come quella di scrivere una canzone per Sanremo, bocciata però da Baudo. Atea, anticonformista, icona di una certa sinistra. Una donna intelligente, spigolosa, coerente e libera, che ha vissuto come «le garbava». Margherita Hack, una donna da rispettare. Perché lei studiava le stelle insegnandoci che non bisogna guardare il dito ma puntare alla luna. Sempre.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.