Alle prese con un partito che, faticosamente, prova a rialzarsi dopo la batosta elettorale, Antonio Di Pietro non rinuncia al suo storico antiberlusconismo. E a margine del congresso straordinario dell’Idv in corso a Roma, si rivolge agli elettori del centrodestra: «La vostra preferenza è rispettabile se è spesa per un’idea. Ma continuare a votare Berlusconi significa votare per un individuo che si è messo a fare politica solo perché si è trovato a dover scegliere fra Montecitorio e San Vittore». «Vi rendete conto - insiste - che questi non è altro che un pluricondannato per reati gravissimi e che, quindi, dovrebbe sottoporsi al giudizio della magistratura, invece di utilizzare il Parlamento per farsi approvare indegne leggi ad personam? Davanti a tutto ciò chiudere gli occhi vuol dire essere suoi complici». Quindi attacca direttamente il Pdl, che rilancia, «continua la sua azione di delegittimazione dei giudici e dalle parole è passato ai fatti con l’intento di limitare seriamente l’autonomia della magistratura. Gli accoliti del Cavaliere, nel pacchetto delle riforme proposte, che sono state depositate in commissione Affari costituzionali, hanno inserito con un blitz la controriforma della giustizia. Siamo alle solite il lupo perde il pelo ma non il vizio». Nel frattempo lancia un referendum sul web per scegliere il prossimo simbolo dell’Idv: «Chi vorrà partecipare all’iniziativa potrà inviare le proprie proposte all’indirizzo concorsosimbolo italiadeivalori.it».
«Chi vota Berlusconi è suo complice»
Alle prese con un partito che, faticosamente, prova a rialzarsi dopo la batosta elettorale, Antonio Di Pietro non rinuncia al suo storico antiberlusconismo. E a margine del congresso straordinario...