Nuovo addio tra i cinque stelle. La senatrice Fabiola Antinori ha lasciato il MoVimento per approdare nel Gruppo misto a Palazzo Madama. Alla base della sue scelta ci sarebbero motivazioni politiche: non si riconosceva più nel M5S perché, avrebbe confidato, «ormai ha assunto le caratteristiche di un partito personale che rifiuta ogni tipo di confronto». L’addio della Anitori è il settimo caso di fuoriuscita tra i grillini. Prima di lei infatti se n’erano già andati tre senatori (due espulsi, Marino Mastrangeli e Adele Gambaro, e Paola De Pin che ha lasciato volontariamente) e tre deputati (Adriano Zaccagnini, Vincenza Labriola e Alessandro Furnari). Inevitabilmente si sono riaccese le polemiche all’interno del gruppo. Le accuse alla Anitori sono simili a quelle indirizzate agli altri dissidenti: alla base della scelta, per i fedelissimi ci sarebbe sempre la diaria. «Fuori un altro al Senato... comincio a pensare sul serio che dietro tutti questi mal di pancia ci sia solo una questione di $$$$$$$$$$. F*****o ai soldi! Insozzano tutto» scrive su Facebook la deputata Donatella Agostinelli. «Non sappiamo perché abbia lasciato, ma noi non la vedevamo né sentivamo da aprile» spiega invece Matteo Incerti, capo della comunicazione del Movimento 5 Stelle. Ad aggiungere altri particolari è invece il senatore Sergio Puglia: «Era tempo che Fabiola stava male, è stata operata. Ho letto le sue motivazioni. Da un lato ha avuto problemi di salute, ma qualsiasi cosa avesse chiesto non ci sarebbero stati problemi». Puglia si riferisce alla restituzione della diaria: «Io avrei chiesto di convocare l’assemblea e avrei detto di lasciarla stare: "ragazzi sta male, ne ha bisogno". Il problema e' che le regole sono dure e non tutti le reggono. Lei dice che non è d’accordo sulla linea politica che sarebbe cambiata. Ma come fai a dire che la linea politica è cambiata se non ci sei da tempo? E se prima eri attivista e adesso non lo sei piu? Vuol dire che guardi la Tv. Questo comportamento dà conferma a quello che noi diciamo: la gente vuole delle scuse per uscire a testa alta dal Movimento. I soldi sono il motivo predominante». «L’unico errore che abbiamo commesso, forse, è stato quello di aspettare tre mesi per la restituzione delle eccedenze. Se lo avessimo fatto fin dal primo mese tutti i nodi sarebbero venuti prima al pettine», dice a conclusione del caso Anitori. Ma pare aprirne subito dopo un altro: «Per carità, è tutto da verificare, ma per Currò ogni pretesto è buono per parlar male. Sta aspettando per capire i costi che ha sostenuto in questi mesi. Vedrete, i nodi verranno al pettine».
Via un’altra senatrice «C’è poca democrazia»
Nuovo addio tra i cinque stelle. La senatrice Fabiola Antinori ha lasciato il MoVimento per approdare nel Gruppo misto a Palazzo Madama. Alla base della sue scelta ci sarebbero motivazioni politiche:...