«Ringrazio i lavoratori e la Fiom per aver incluso anche questo incontro alla Camera nell’iniziativa romana. È importante che le istituzioni siano vicine al mondo del lavoro. Vi assicuro che farò il possibile per portare avanti le istanze dei lavoratori». Si è aperto con queste parole di Laura Boldrini l’incontro con la delegazione della Fiom, guidata da Maurizio Landini, a Roma per manifestare in occasione dello sciopero del Gruppo Fiat e delle aziende della componentistica. Il segretario generale della Fiom ha consegnato alla presidente Boldrini una copia della Costituzione firmata dai lavoratori. «La nostra Carta fondamentale va rispettata sempre - ha commentato - non è concepibile che la sua attuazione si arresti ai cancelli delle fabbriche. È ovvio che il lavoratore debba poter scegliere liberamente il suo sindacato. E insieme al rispetto delle regole c’è bisogno, soprattutto in una fase come l’attuale, di una politica industriale, perché è evidente che da solo il mercato non dà risposte adeguate e compatibili coi diritti dei lavoratori». La delegazione Fiom ha anche ribadito l’urgenza di una legge sulla rappresentanza sindacale. «Alla Camera ci sono 3 proposte di legge - ha ricordato Boldrini - e il loro iter verrà seguito con la massima attenzione». Landini ha inoltre chiesto alla presidente l’istituzione di una commissione di inchiesta sulle condizioni di vita e di lavoro nelle aziende. La presidente Boldrini ha risposto che, se ci saranno proposte al riguardo da parte della Camera, sarà sua cura promuoverne la sollecita attuazione. Una risposta indiretta all’iniziativa della Fiom arriva dall’Ad di Fiat Sergio Marchionne. Il manager ha invitato la Boldrini a visitare uno degli stabilimenti Fiat. «Ho avuto modo di leggere del suo interessamento ai problemi del lavoro in fabbrica - ha scritto in una lettera inviata alla presidente della Camera - sia pure nell’ambito di un incontro con un sindacato che in Fiat ha una rappresentatività molto limitata e non è sottoscrittore di alcun contratto nazionale. Apprezzando molto la sua attenzione ai temi del lavoro mi farebbe piacere che lei toccasse con mano la realtà industriale che la Fiat sta ricostruendo in Italia. Desidero quindi invitarla a visitare - ha concluso - uno dei nostri impianti più moderni, per esempio quello di Pomigliano, oppure la Maserati di Grugliasco o partecipare, il 9 luglio, alla cerimonia nella quale presenteremo i nuovi investimenti per lo stabilimento in Val di Sangro».
La Fiom chiede la commissione d’inchiesta su Fiat
«Ringrazio i lavoratori e la Fiom per aver incluso anche questo incontro alla Camera nell’iniziativa romana. È importante che le istituzioni siano vicine al mondo del lavoro. Vi assicuro che farò il...
