Politica

«Italia vulnerabile per l’alto debito»

Il debito record e in «continua crescita» rappresenta una «vulnerabilità» per i conti pubblici italiani. L'allarme è della Bri secondo cui, «dato il ridotto spazio di manovra» lasciato dall'elevata...

Il debito record e in «continua crescita» rappresenta una «vulnerabilità» per i conti pubblici italiani. L'allarme è della Bri secondo cui, «dato il ridotto spazio di manovra» lasciato dall'elevata pressione fiscale, non resta che «lavorare per ridurre la spesa». Nella sua relazione annuale, la Banca dei regolamenti internazionali sottolinea anche che in questa fase la «tassazione sugli immobili e quella indiretta sui consumi risultano meno distorsive di quelle su lavoro e imprese» e anche «i tagli ai trasferimenti sociali producono danni minori alla crescita rispetto alla riduzione dei consumi». «L'ulteriore liberalizzazione dei mercati dei prodotti permetterebbe ai Paesi dell'Europa continentale (Austria, Belgio, Francia, Germania e Italia) di aumentare il loro tasso di occupazione di circa 3 punti percentuali» si legge nella relazione della Bri. Poi una sollecitazione ai governi che «devono utilizzare meglio il tempo concesso loro» dall'intervento delle banche centrali e «raddoppiare i loro sforzi per assicurare la sostenibilità delle loro finanze». Secondo la Banca dei regolamenti, «le autorità devono accelerare le riforme strutturali affinché le risorse economiche possano più facilmente essere usate nel modo più produttivo». Soltanto così, conclude l'istituto di Basilea, «le economie potranno tornare su un sentiero di crescita reale forte e sostenibile».

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