Giovedì non aveva minimamente esitato. Domanda secca, risposta secca: «Faccio fede e ho fiducia in quello che il ministro Idem ha detto». Poche parole con cui Enrico Letta si era schierato al fianco dell’ex canoista e aveva allontanato l’ipotesi di dimissioni. Ieri la risposta non è stato altrettanta secca. Interrogato da Lucia Annunziata il premier ha spiegato che oggi pomeriggio incontrerà la titolare di Pari Opportunità, Sport e Politiche giovanili, «e insieme decideremo cosa fare». «Voglio vedere tutte le carte - ha aggiunto -, dobbiamo essere garantisti e in grado di garantire che l’opportunità e il rispetto delle regole siano un elemento chiave del nostro governo. Nessun doppio standard». Insomma la difesa non è più così solida. E l’impressione è che Idem verrà gentilmente accompagnata alla porta. Dopotutto è proprio dal Pd, nelle cui liste Letta e il ministro sono stati candidati e eletti, che arrivano le critiche più dure. Sabato, il responsabile Cultura e Comunicazione Antonio Funiciello, commentando su Twitter la conferenza stampa dell’ex canoista, aveva scritto: «Le parole del ministro Idem sono decisamente insufficienti a spiegare i reati che ha commesso; decisamente insufficienti». E ieri ha rincarato la dose: «In un altro Paese, tipo quello in cui è nata, si sarebbe già dimessa». Non è da meno Paolo Gentiloni: «Sul piano umano capisco la Idem ma per un ministro gli errori non valgono come per chiunque altro. Il rovescio delle medaglie». Né Dario Ginefra: «Josefa Idem dovrebbe valutare seriamente l’ipotesi di togliere il governo Letta dall’imbarazzo di dover scegliere per lei. Rimettere il mandato nelle mani del premier non sarebbe stato segno di debolezza, ma di umiltà, quella che anche una campionessa dovrebbe avere». Chissà se Letta riuscirà a resistere al pressing democratico. Lo facesse, di certo farebbe contento il capogruppo Pdl alla Camera Renato Brunetta che, intervistato da SkyTg24 commenta: «Io sono un garantista all’ennesima potenza, contrariamente ai miei colleghi del Pd che nel passato si sono infilati in ogni strumentalizzazione. Io non faccio strumentalizzazioni, rispetto le persone, rispetto anche gli errori delle persone. Chi non ha mai fatto un errore nella denuncia dei redditi? Chi non ha mai fatto un errore sull’Imu? Chi non ha mai fatto un errore sull’Iva? Quindi io non sarei per dare la croce in testa a questo o a quel ministro, è un gioco che non mi appassiona, che non ho mai fatto e che non farò mai». Difesa efficace o definitivo «bacio della morte»? Oggi pomeriggio toccherà al premier dirimere la vicenda. In una settimana già piuttosto complicata ne avrebbe sicuramente e volentieri fatto a meno.
Idem vicina all’addio Oggi l’incontro decisivo
Giovedì non aveva minimamente esitato. Domanda secca, risposta secca: «Faccio fede e ho fiducia in quello che il ministro Idem ha detto». Poche parole con cui Enrico Letta si era schierato al fianco...
