«Mentre il Governo si trastulla aspettando Godot, l’Italia rischia il default. Bisogna agire al più presto con la ristrutturazione del debito. Gli interessi chiesti dal mercato sui nostri titoli di Stato decennali sono aumentati del 10% nelle ultime due settimane. Lo spread è tornato a circa 300 punti e il suo rialzo è appena iniziato perché il mercato dovrà digerire molte brutte notizie». Con queste parole si apre il post pubblico ieri mattina sul sito di Beppe Grillo dal titolo «Aspettando Godot», citazione del titolo della più celebre opera teatrale di Samuel Beckett, appartenente al genere del teatro dell’assurdo, dove le relazioni fra gli esseri unami sono caratterizzate dalla incomunicabilità. «La prima notizia - scrive il leader grillino - La droga monetaria fornita dalla Fed negli ultimi anni a un ritmo di 85 miliardi di dollari al mese e di acquisti di titoli di Stato stampando moneta è finita. L’annuncio di Bernanke è stato una doccia fredda per i mercati. L’economia americana è ripartita a tal punto da non richiedere più il sostegno della Fed che ora è preoccupata di frenare l’inflazione. I rendimenti sui titoli di Stato sono destinati ad aumentare. Anche il Bund tedesco ha aumentato i suoi rendimenti. E allora perché si dovrebbero comprare titoli di Stato italiani se economie molto più solide offrono sempre maggiori rendimenti? L’Italia è vittima del suo ritardo perché non ha agito sul debito pubblico durante gli anni della politica monetaria favorevole degli Usa». «La seconda notizia - aggiunge ancora Grillo - Nei mercati emergenti, dal Brasile alla Cina, l’economia sta rallentando. Una doppia brutta notizia, sia per la nostra economia che vive di esportazioni verso questi Paesi, sia per la fuga di capitali dai mercati emergenti verso gli Usa che costringerà le loro banche centrali ad alzare i tassi di interesse, come ha fatto l’Indonesia. Un’ulteriore concorrenza per i nostri titoli. La terza notizia. Tutta la periferia d’Europa porta pessime nuove per l’Italia. Mentre l’Italia sta decidendo il da farsi - si legge nel post - gli altri Paesi non solo hanno chiesto aiuti, ma stanno già rinegoziando le condizioni». Ma ristrutturare il debito in Italia per Grillo è una locuzione «tanto temuta». «Ristrutturare il debito, quindi deprezzare i nostri titoli di Stato e farlo ora, il più presto possibile, per l’Italia significa scaricare il 35% delle perdite all’estero - spiega Grillo - Attendere che tutto il debito sia in mano italiana, facendolo comprare alle nostre banche, prima di ristrutturarlo vuol dire fare un enorme favore a Germania e Francia che ne posseggono gran parte, non certo agli italiani che si troverebbero a sostenere tutte le perdite, come successo ai greci». «L’Italia è inerte - conclude l’ex comico - Aspettando Godot, l’Italia avrà come unico risultato l’aumento del costo del suo salvataggio che sarà fatto interamente sulla pelle dei cittadini. Come? È quello che stanno decidendo. Se con una mega patrimoniale, con un’ulteriore austerity o mettendo le mani sui depositi bancari. Chi è responsabile al governo di una strategia così miope? C’è qualcuno a Palazzo Chigi? Il tempo è una risorsa preziosissima che si sta lasciando trascorrere senza agire. Questo atteggiamento non farà altro che aumentare il costo che la crisi presenterà agli italiani... Altro che rinvio dell’Imu. Aspettando Godot l’Italia muore».
Grillo attacca ancora: «Aspettando Godot rischiamo il fallimento»
«Mentre il Governo si trastulla aspettando Godot, l’Italia rischia il default. Bisogna agire al più presto con la ristrutturazione del debito. Gli interessi chiesti dal mercato sui nostri titoli di...
