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Il M5S prepara il vertice con Grillo

«Dovevamo incontrare Grillo la scorsa settimana ma poi non è stato possibile per nostri problemi organizzativi. Credo che dovremo incontrarlo la prossima settimana». Così spiega il senatore del M5S...

«Dovevamo incontrare Grillo la scorsa settimana ma poi non è stato possibile per nostri problemi organizzativi. Credo che dovremo incontrarlo la prossima settimana». Così spiega il senatore del M5S Francesco Campanella, che getta acqua sul fuoco: «Non c’è alcuna emorragia nel M5S. C’è una grande volontà di conoscersi e di capirsi a vicenda». E sulle difficoltà degli ultimi giorni ha precisato: «Ogni manifestazione di difficoltà è una manifestazione di crecita. Noi siamo diventati grandissimi in pochissimi mesi». Campanella ammette anche che «ci sono delle divergenze, ma guai se non fosse così. Le tensioni sono un'altra cosa». E ha ribadito sorridendo che il clima «è caldo». Su Adele Gambaro, espulsa dal M5S, ha detto: «Ha espresso un’opinione in modo poco mediato. È uscita con una frase ingiusta. Grillo ha grandi responsabilità e grandi meriti». Intanto il comico genovese rivolge un appello ai «giornalisti costretti a mentire e a raccontare menzogne sui 5 Stelle»: «Si pentano e ricostruiscano la loro dignità». Grillo si riferisce soprattutto alle tramissioni tv: «Ci sono sette televisioni nazionali. Tre sono pubbliche, ma in mano ai partiti. Tre di Berlusconi. Una di Cairo, ex dipendente di Berlusconi. Ogni giorno diffamano il M5S. Primo movimento nazionale, primo in 50 province alle ultime elezioni, mentre il Pdmenoelle è risultato primo in 40 province, la Lega in una sola. Primo e per questo nemico da abbattere. L’Italia - ricorda Grillo - è 69sima nel mondo per libertà di informazione, preceduta da Paesi africani o asiatici che trattiamo con sufficienza, ma che sono in grado di darci lezioni di democrazia. La responsabilità di questa situazione gravissima che impedisce ai cittadini di accedere alla verità e quindi di decidere, giudicare, partecipare alla vita del Paese è delle Sette Sorelle. Nessuno può affermare il contrario, nessun responsabile di rete, nessun conduttore, nessun giornalista». «Non tutti però - assicura Grillo - sono uguali, qualcuno vive questa situazione come un fardello, un prezzo da pagare. Pentitevi».

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