Cgil, Cisl e Uil tornano a manifestare insieme. Il corteo è partito da Piazza della Repubblica alle 8.30 ed è terminato in piazza San Giovanni alle 11. Alla manifestazione nazionale hanno partecipato Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, leader nazionali di Cgil, Cisl e Uil. Le tematiche alla base della manifestazione hanno fatto riferimento ai 10 punti del documento nazionale, tra cui: la salvaguardia degli esodati, la riduzione della pressione fiscale per i lavoratori dipendenti ed i pensionati, la riduzione dei costi della politica, il calcolo dell’Imu in base al reddito reale ed il finanziamento della non autosufficienza. «Servono risposte rapide per uscire dalla crisi, una prima potrebbe essere la restituzione fiscale a pensionati e lavoratori dipendenti per fare ripartire i consumi. Non bastano solo gli annunci, perché la crisi è profonda». Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha risposto ai cronisti nel corso del corteo. «Sul terreno del lavoro - ha aggiunto - si possono fare cosa importanti anche senza risorse, come la clausola sociale sugli appalti e la garanzia per i lavoratori che non perdano il posto in quelle situazioni. Invece si fa una discussione sulla flessibilità che non è utile per fare ripartire l’economia. Oggi manifestiamo e vediamo quali risposte arriveranno, ma i sindacati sono convinti che senza risposte si perde tempo e si aggrava la crisi. La situazione non sta ferma in attesa e peggiora», ha concluso Camusso. «In questi giorni si discute se a staccare la spina al governo sarà il Pdl o il Pd, ma senza alternative saranno i cortei di disoccupati» ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, alla testa del corteo della manifestazione dei sindacati a Roma, in merito all’emergenza lavoro. Poi, aggiunge: «Le misure di cui si legge sui giornali mi pare non servono a nulla, è l’ennesimo tentativo di fuga dai problemi veri del Paese». «Il Pd è al fianco di questa manifestazione unitaria dei lavoratori» ha aggiunto il segretario dei Democratici, Guglielmo Epifani, che si è unito al corteo al fianco di Susanna Camusso. «C'è rispetto e condivisione dell’obiettivo di mettere il lavoro al primo punto» ha detto ancora Epifani sottolineando il ruolo del sindacato in questa fase di crisi «per governare i processi e stimolare i comportamenti di tutti». «È - ha detto ancora - una giornata importante e ho voluto esserci». Alla fine del corteo tutti soddisfatti: manifestazione riuscita, messaggi inviati ai destinatari. È in sintesi il giudizio che, al termine del lungo e variopinto corteo sfilato tra le strade di Roma per chiedere che lavoro e occupazione tornino al centro dell'agenda politica del governo, esprimono Cgil, Cisl e Uil di nuovo insieme in piazza dopo anni di contrasti e accordi separati. Un successo di partecipazione che «va oltre ogni previsione», dicono senza fornire cifre sul numero dei manifestanti che però sembrano aver superato di gran lunga quelle 100 mila partecipazioni stimate alla vigilia della manifestazione.
Sindacati in corteo per il lavoro: "Basta annunci, ora risposte"
La manifestazione unitaria. In piazza a Roma i lavoratori provenienti da tutta Italia. Epifani: "Pd al vostro fianco"
