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Arrivano i fondi per la ricostruzione in Abruzzo ed Emilia

Via libera definitiva del Parlamento alla conversione del dl Emergenze ambientali con 336 sì e 133 astenuti. Molte le misure contenute nel testo, dai fondi per le zone terremotate del maggio 2012 a...

Via libera definitiva del Parlamento alla conversione del dl Emergenze ambientali con 336 sì e 133 astenuti. Molte le misure contenute nel testo, dai fondi per le zone terremotate del maggio 2012 a quelli per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015. Il provvedimento dichiara la zona industriale di Piombino area in situazione di crisi industriale complessa ai fini dell’applicazione della normativa che consente al Ministero dello Sviluppo economico di adottare progetti di riconversione e riqualificazione industriale. Per rilanciare le attività produttive di Piombino si prevedono il potenziamento delle infrastrutture portuali e la realizzazione del collegamento viario tra l’area siderurgica e l’asse stradale Cecina-Civitavecchia. Previsti 50 milioni di euro per la riqualificazione dell’ area. Il presidente della Toscana viene nominato commissario straordinario. Ci sono poi norme volte a evitare l’interruzione del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti urbani nel territorio di Palermo e disposizioni per far fronte all’emergenza ambientale nella regione Campania . Si proroga lo stato di emergenza in relazione alla vulnerabilità sismica della «Galleria Pavoncelli», che convoglia le risorse idriche dell’Acquedotto pugliese. Il dl accelera la realizzazione di opere e interventi necessari dell’ Expo Milano 2015, anche attraverso l’istituzione del Commissario unico, e attribuisce al Cipe il compito di assumere le decisioni strategiche per valorizzare il settore turistico e il patrimonio culturale. Si prevede anche un tavolo istituzionale presieduto pro tempore dal presidente della Lombardia. Le norme consentono, tra l’altro, la realizzazione di opere infrastrutturali. Previsti differimenti, proroghe ed estensioni di termini relativi alle misure adottate per il terremoto in Emilia . In pratica, vengono sbloccati, in deroga al patto di stabilità interno, 50 milioni per l’Emilia, e 5 milioni rispettivamente per Lombardia e Veneto. Sono esentate dalle norme del codice civile che prevedono la riduzione del capitale per perdite tutte le imprese dei territori colpiti dal sisma che hanno registrato perdite nell’esercizio 2012. Si stabilisce, inoltre, la detassazione dei contributi per la ricostruzione del sisma in Emilia. I finanziamenti non concorreranno alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito e dell’imposta regionale sulle attività produttive. Interventi in favore delle zone colpite nel 2009 dal sisma dell’Abruzzo garantiscono la prosecuzione delle attività di rimozione delle macerie. Si tratta di fondi per 1,2 miliardi, di cui 98,6 milioni nel 2013 e 197,2 milioni dal 2014 al 2019 per rifinanziare la ricostruzione privata dell’Aquila e dei Comuni del «cratere». La copertura arriverà dall’aumento delle imposte di bollo. Inoltre, proroga dei precari dei Comuni e della Provincia dell’Aquila che sono stati impegnati nella ricostruzione, stanziati 2 milioni 780 mila euro. Nel decreto si prevedono anche per la Tav uno stanziamento di 30 milioni in tre anni (2013-2015) per la riqualificazione dei territori interessati dal cantiere dell’alta velocità. Per il Porto di Genova 7 milioni di euro per i danni causati dall’incidente della nave Jolly nero. Infine, 120 milioni di spesa nel periodo 2015-2024 per la prosecuzione dei lavori del Terzo valico di Giovi e il quadruplicamento della linea Fortezza-Verona .

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