Politica

Scelta Civica e Udc separati in casa

Divorzio evitato ma la convivenza resta solo nelle aule parlamentari. Ribadito il sostegno al governo

I gruppi parlamentari di Scelta Civica non subiranno cambiamenti. Scelta Civica e Udc, quindi, continueranno nella loro convivenza, ma solo dentro le aule parlamentari. Una situazione, in sostanza, riassumibile dicendo che se il divorzio è stato evitato, la convivenza è assimilabile a quella di «separati in casa». È quanto ha deciso l'incontro tra Mario Monti, Pier Ferdinando Casini, Lorenzo Cesa e Andrea Olivero. I partecipanti hanno concordato di mantenere la «validità attuale e le potenzialità future» del progetto politico tra Scelta Civica e Udc «pur nell'autonomia delle rispettive organizzazioni». Non si sarebbe nemmeno trascurato di discutere sulla possibilità di aggregare altre componenti. «Da parte di tutti - si legge nella nota finale - è stato ribadito il convinto sostegno al governo Letta, incoraggiandolo alla massima determinazione in particolare per quanto riguarda le riforme strutturali indispensabili per la crescita e l'occupazione».

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