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Zanonato: vogliamo ridurre l’Imu sui capannoni e i negozi

I soldi non ci sono. Èil ritornello che i ministri continuano a ripetere sulla questione dell’Iva e dell’Imu. Appare sempre più probabile che si vada a un rinvio di qualche mese per l’Iva. Ieri il...

I soldi non ci sono. È il ritornello che i ministri continuano a ripetere sulla questione dell’Iva e dell’Imu. Appare sempre più probabile che si vada a un rinvio di qualche mese per l’Iva. Ieri il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ha ripetuto che il governo sta facendo di tutto per cercare di evitare l’aumento dell’imposta ma «c’è un problema di priorità» e la coperta corta. Quindi «una soluzione di mediazione potrebbe essere il rinvio». Anche il ministro del Lavoro Enrico Giovannini a sottolineato che «trovare altri fondi per l'Imu, per l'Iva e anche per abbassare le tasse sul lavoro e favorire l'occupazione giovanile non è facile perché sono costi aggiuntivi e in questo momento delicato i margini si riducono». Giovannini è convinto che le cose potrebbero cambiare «tra qualche mese, ad ottobre». E sempre per fare ordine tra le priorità, considerando la ristrettezza delle risorse, il viceministro all’Economia Stefano Fassina, è dell’idea che per l’Imu bisognerebbe dare la precedenza «ai beni strumentali delle imprese e alle invenduto. Se poi chi ha immobili di maggior valore continuasse a pagare l'Imu non la considerei la peggiore delle soluzioni possibili». Questa linea sembra essere condivisa dal ministro dello Sviluppo Economico Zanonato. Parlando al’Assemblea dela Confesercenti, ha detto che l’intenzione del governo «è di ridurre l'Imu per i beni strumentali: i capannoni industriali così come i negozi dove voi operate costituiscono l'elemento fondamentale e imprescindibile per l'attività di impresa, sono la vostra prima casa». Zanonato ha aggiunto però che «è difficile immaginare l'abolizione completa dell'Imu ma è certamente necessario introdurre forme di deducibilità dal reddito d'impresa». Il ministro ha anche detto che il Governo sta facendo tutto il possibile per evitare l'aumento dell'Iva e trovare le coperture alternative, non è un problema semplice, ha rilevato, ma «ogni strada sarà battuta per evitare l'aumento previsto a fine giugno». Zanonato ha anche sottolineato che «occorre alleggerire il carico fiscale che è a livelli insostenibili per chi paga le tasse fino all'ultimo centesimo». Per il capogruppo della Commissione lavoro della Camera, Cesare Damiano, «occorre dunque procedere per gradi: l'idea di un rimando temporaneo dell'aumento dell'Iva in attesa di una soluzione definitiva, può essere sicuramente una buona indicazione». Daniele Capezzone, presidente della Commissione finanze della Camera, le proposte di Confesercenti sono tutte condivisibili: riportare l'Iva al 20%, escludere dall'Imu i beni strumentali delle imprese, detassare e defiscalizzare la nuova occupazione per 3 anni.

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