Politica

Femminicidio, la convenzione di Istanbul è legge

Approvata dal Senato. Ad oggi è stata ratificata solo da 5 Paesi e firmata da altri 23

La Convenzione di Istanbul contro la violenza di genere è legge dello Stato Italiano. Il Senato ha dato il via libera, completando così il processo di ratifica del documento scritto a Istanbul nel maggio 2011. Ad oggi la convenzione è stata ratificata da soli 5 Paesi: Albania, Montenegro, Portogallo, Italia e Turchia. È stata invece firmata da altri 23 paesi, membri del Consiglio d'Europa, che devono portare a termine il processo di ratifica. La «Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica» è sorretta da dei principi che sono sintetizzabili nell'acronimo «4P»: Prevenzione; Protezione e supporto delle vittime, Prosecuzione dei colpevoli e Politiche integrate. Il testo prevede che, negli ordinamenti che l'hanno fatto proprio, vengano inseriti diversi tipi di reato prima non previsti: - «Violenza contro le donne»: è considerata una violenza dei "Diritti Umani", e si configura come reato ogni tipo di attività violenta, o anche solo la minccia di questa, perpetrata in pubblico o in privato. - «Violenza domestica»: è da considerarsi ogni atto fisico, sessuale psicologico o economico di natura violenta che si verifichi all'interno della famiglia o fra chi un tempo costituiva un nucleo familiare, anche se non si abita sotto lo stesso tetto. - «Violenza di genere contro le donne» si intende ogni tipo di atto violento diretto contro una donna perché è donna.

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