Il rilancio della crescita, la lotta all’evasione fiscale e alla disoccupazione giovanile e soprattutto il conflitto in Siria. Saranno questi i temi in cima all’agenda del vertice G8 che parte oggi a Lough Erne, nell’Irlanda del Nord in un clima che si preannuncia teso a causa delle proteste. Per Enrico Letta si tratta dell’esordio al tavolo degli Otto Grandi, un salto generazionale (il premier ha la stessa età di David Cameron) dopo che l’Italia era stata rappresentata in questi anni più volte da Silvio Berlusconi e poi da Mario Monti. Letta arriverà al vertice a capo di un governo di larghe intese con l’intento di rafforzare la credibilità del paese e la sua leadership sul piano internazionale, in vista anche del consiglio europeo del 27 e 28 a Bruxelles. Uno degli obiettivi dell’Italia è preparare proprio l’incontro europeo, guadagnare maggiore capacità di negoziazione sul tema della disoccupazione giovanile. La necessità di spingere sull’occupazione comparirà, su richiesta del nostro paese, nel comunicato finale. Letta ha voluto infatti che nel testo vi fosse un riferimento esplicito all’obiettivo di aggredire il fenomeno della disoccupazione, in particolare quella giovanile. Il premier incontrerà tutti i leader e nel primo pomeriggio sosterrà un bilaterale con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Sarà per Letta la prima occasione di un faccia a faccia l’inquilino della Casa Bianca e di un incontro col presidente russo Vladimir Putin. I lavori prenderanno il via con un coordinamento tra i leader europei. Sarà un incontro a quattro (Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna più il presidente della Commissione europea Josè Manuel con Barroso) per cercare, spiegano a Palazzo Chigi, di arrivare al tavolo con una posizione il più possibile unitaria. Si parlerà dell’accordo commerciale in via di defnizione tra gli Stati Uniti e l’Europa, della crisi libica ma soprattutto del conflitto in Siria. Il G8 per volontà del primo ministro britannico Cameron, sarà un ritorno alle origini, a quel clima informale che consentirà di affrontare a viso aperto tutte le questioni sul tavolo. Con un comunicato finale che dovrebbe essere «snello» e concentrato sulla dimensione economica. A partire dal lavoro, tema caro all’Italia e alla Francia, e su cui anche Obama ha assicurato il suo sostegno. Cameron lo ha presentato come il summit delle tre «T»: «transparency, tax and trade». Sul fronte della trasparenza uno dei temi sul tavolo sara' proprio quello degli «open data», dell’accesso alle informazioni. Grande attenzione sarà riservata alla lotta all’evasione e ai paradisi fiscali, tema legato direttamente a quello della trasparenza, e uno degli obiettivi fondamentali del summit, sulla carta condiviso da tutti anche se nei fatti si registrano ancora resistenze.
Parte il G8, Letta debutta al tavolo dei grandi
A Lough Erne, nell’Irlanda del Nord, prende il via il vertice tra gli otto capi di Stato più importanti. Il premier italiano vi parteciperà per la prima volta e porterà in cima all’agenda il tema del lavoro. Previsto un bilaterale con Obama
