Politica

La debacle elettorale investe Palazzo Chigi

Non solo governo. Ad turbare i sonni del Pdl è anche il dibattito interno generato dalla debacle elettorale alle recenti elezioni amministrative e la volontà di Berlusconi di azzerare tutto,...

Non solo governo. Ad turbare i sonni del Pdl è anche il dibattito interno generato dalla debacle elettorale alle recenti elezioni amministrative e la volontà di Berlusconi di azzerare tutto, ritornare a Forza Italia e coinvolgere i big dell’imprenditoria nazionale. Un progetto visto di buon occhio da molti fedelissimi del Cav, ma che lascia perlessi gli ex An e le componenti meno vicine all’ex premier. In ogni caso - assicurano i big del partito - il dibattito interno non influirà sulla tenuta dell’esecutivo. «Il confronto all’interno di un partito come il Pdl che ha un leader carismatico forte e dal gradimento elettorale indiscusso, diventa indispensabile nel momento in cui il risultato delle ultime amministrative testimonia invece una debolezza del partito a livello territoriale», afferma Stefania Prestigiacomo. «È necessario aprire nelle sedi opportune, a partire dai gruppi di Camera e Senato, con gli eletti, un dibattito sulle riforme e sul modo di sostenere il governo Letta - continua l’ex ministro - Non può essere un sostegno supino, ma deve trasformarsi in un incalzare quotidiano sulle tematiche che come partito abbiamo messo in agenda fra le priorità». La Prestigiacomo cita Imu, Iva, lavoro e riforme costituzionali. «Di questo - spiega - è giusto che un gruppo dirigente maturo discuta. Solo venendo incontro a famiglie e imprese, offrendo ricette percorribili e immediatamente applicabili, può avere un senso continuare a sostenere una maggioranza che nei fatti rimane troppo debole anche rispetto all’Europa». Per Gianfranco Rotondi «l’implosione del Pdl blinda la legislatura in tutte le sue possibili evoluzioni. Per noi in futuro la differenza non sarà tra Forza Italia, Destra e Dc ma tra due diverse ipotesi di centrodestra. Noi Dc concorreremo con una proposta che stupirà. Nel frattempo è bene sostenere il governo senza scaricargli addosso patemi che appartengono tutti a noi. Come è avvenuto nel Pd, anche nel Pdl si apre una stagione di dialettica interna. L’importante è che nessuno discuta il sostegno al governo perché mai come in questo passaggio storico un governo coincide con la tenuta stessa del sistema Paese».

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