L’appuntamento è per oggi. In Consiglio dei ministri entrerà il cosiddetto «decreto del fare» che, nelle intenzioni della squadra di governo, dovrebbe servire a dare un primo piccolo «schock» all’economia in atesa di misure più corpose. A dare alcune anticipazioni di quelli che saranno i provvedimenti principali del pacchetto è stato ieri il ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato, a margine del Forum economico Emirati-Italia ad Ancona. «Nel prossimo decreto legge - ha spiegato il ministro - faremo alcune cose importanti e concrete per dare fiducia all’economia e invertire le aspettative sul ciclo economico. Ci concentreremo nel riattivare il circuito del credito a favore degli investimenti delle imprese e sulla riduzione delle bollette elettriche». Su quest’ultimo fronte, il governo punta a far risparmiare ai cittadini complessivamente 500 milioni di euro all’anno. Il tutto grazie a una riduzione degli oneri impropri e delle rendite. Elettricità meno salata, quindi, sperando che quanto risparmiato non resti in tasca ai cittadini ma che si tramuti un nuovi consumi. Anche le imprese, però, dovrebbero godere direttamente dei benefici del decreto. Zanonato, infatti, ha annunciato che «la Cassa Depositi e Prestiti metterà a disposizione cinque miliardi di credito agevolato, ad un tasso dimezzato rispetto a quello di mercato, per le imprese che innoveranno il processo produttivo acquistando nuovi macchinari, fino a 2 milioni di euro». Chi investe, insomma, potrà avere dalle banche prestiti a tassi molto più vantaggiosi. Secondo il ministro, attraverso il «decreto del fare» sarà potenziato il fondo centrale di garanzia. L’obiettivo è consentire a una platea più ampia di piccole e medie imprese di beneficiare dello strumento. «Il fondo ha risorse sufficienti per tutto l’anno - ha concluso Zanonato - ma è già previsto un cospicuo rifinanziamento che consentirà di attivare credito aggiuntivo per circa 50 miliardi». Nel Consiglio dei ministri, che è programmato per le 15 di oggi, non dovrebbe essere discusso invece il decreto «tampone» sulle carceri annunciato giovedì dal ministro Anna Maria Cancellieri, che sarebbe servito per alleggerire l’affollamento dei penitenziari italiani programmando l’uscita di 3-4mila detenuti. Nell’ordine del giorno comunitato ieri, infatti, non sono previsti provvedimenti sulla giustizia. Oltre alle materie più strettamente economiche, infatti, si discuterà solo di un disegno di legge per il contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato (facente capo al ministero delle Politiche agricole) e si esamineranno le varie leggi regionali.
In Cdm elettricità meno cara e prestiti agevolati alle imprese
L’appuntamento è per oggi. In Consiglio dei ministri entrerà il cosiddetto «decreto del fare» che, nelle intenzioni della squadra di governo, dovrebbe servire a dare un primo piccolo «schock» all’eco...
