I beni mobili e immobili sequestrati a Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, per il valore di 16 milioni di euro circa andranno allo Stato e non al partito. È quanto deciso dalla sezione giurisdizionale per la Regione Lazio della Corte dei Conti. Soddisfatti della decisione gli avvocati difensori dell’ex tesoriere: «La Corte dei Conti ha accolto l'istanza, da noi proposta nell'interesse di Luigi Lusi, per la devoluzione in favore del ministero dell'Economia e delle Finanze del patrimonio ricollegabile al disciolto partito La Margherita». «Tale provvedimento, reso possibile solo in conseguenza dell'istanza già avanzata dallo stesso Lusi in data 4 febbraio 2012 proseguono – rappresenta nei fatti la miglior risposta al Collegio dei Liquidatori de La Margherita i quali avevano, di recente, pubblicamente avanzato perplessità sui reali intendimenti del nostro assistito in ordine alla sua effettiva volontà di procedere alla restituzione del patrimonio in favore dello Stato. «Ci auguriamo - scrivono ancora i legali in una nota - che, con tale passaggio, possa avere una definitiva accelerazione il percorso di liquidazione delle giacenti risorse del partito la cui destinazione finale, per volontà degli stessi associati all'atto della messa in liquidazione de La Margherita, era stata individuata proprio nello Stato». Ma una replica è arrivata anche dal collegio dei liquidatori della Margherita: «La decisione di una sezione della Corte dei Conti di oggi, sebbene ribadisca senza equivoci la responsabilità di appropriazione indebita da parte dell'avvocato Lusi (avendo infatti lo stesso Lusi ammesso ogni responsabilità a riguardo) non è rilevante da tre punti di vista». «Innanzitutto perché i beni di Lusi, in quanto frutto delle sue appropriazioni indebite, sono già stati posti sotto sequestro dalla giustizia penale, la cui giurisdizione è prevalente: la Corte dei Conti non può certamente "espropriare" la Procura della Repubblica». In secondo luogo, «sul piano sostanziale, poco cambia se la devoluzione allo Stato - già decisa irrevocabilmente dalla Margherita - avverrà attraverso la giustizia penale, quella contabile, oppure attraverso la donazione da parte dei liquidatori del partito». «Infine è ovvio che noi non accetteremo mai né super valutazioni del patrimonio frutto del "maltolto", né tanto meno di fare all'avvocato Lusi un assurdo sconto di sei milioni di euro per le tasse che ha pagato sui frutti dei suoi reati: andremo anche a riprendere in Canada tutti i soldi che Lusi vi ha fraudolentemente trasferito e andremo a inseguire tutti i beni di Lusi non ancora sequestrati».
Corte dei Conti: i beni di Lusi andranno allo Stato
I beni mobili e immobili sequestrati a Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, per il valore di 16 milioni di euro circa andranno allo Stato e non al partito. È quanto deciso dalla sezione...
