«La evidente crisi della destra e il consumarsi dell’illusione rappresentata dal Movimento 5 Stelle consentono, ad un Pd che torni ad essere ciò che era in origine, di proporsi realisticamente l'obiettivo di costituire per la prima volta una maggioranza riformista. E vorrei che il Pd discutesse di questo con un nuovo spirito unitario ed evitasse di lacerarsi nella consueta dialettica tra documenti e nomi». Così Walter Veltroni in un colloquio con Globalist.it. Anche il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, attacca: «Grillo ha avuto un gran voto, ha raccolto il voto di protesta e sostanzialmente lo ha congelato questo voto, se tu non usi questo voto e ti congeli, stai sull’Avventino. Perché allora la gente dovrebbe rivotarti?». Due giorni fa, invece, è stato Massimo D’Alema a spiegare: «Il problema di Grillo non è la rete. È che quando si diventa un partito e si rileva un potere entrando in Parlamento, poi questa forza va utilizzata, altrimenti i cittadini il voto non te lo danno più». Poi, ha aggiunto: «Le persone si aspettavano un risultato, conosco molti che hanno votato il M5S perché credevano veramente che Grillo fosse capace di "eliminare" Berlusconi, invece il risultato è stato che la vittoria di Grillo ha permesso a Berlusconi di restare al governo». Ma ieri è intervenuto anche Paolo Becchi, professore di filosofia del diritto a Genova e vicino al Movimento 5 Stelle, che, in un’intervista a Panorama in edicola oggi, ha detto: «Di una cosa sono sicuro, il MoVimento è stato una grande valvola di sfogo. Senza Grillo la violenza sarebbe già esplosa nelle strade. E in Parlamento i grillini sono quelli che puzzano meno, sono lo spray, portano il deodorante dentro i palazzi». Poi, Becchi critica il presidente della Repubblica: «Fin dall'inizio Napolitano voleva il governo delle larghe intese. C'era un progetto politico chiaro che il capo dello Stato aveva in testa. Non doveva: lui è solo il garante della Costituzione, non un capo politico. Francesco Cossiga lo avrebbero messo al muro, Napolitano viene osannato come il padre della patria. Ma vuole solo salvare Pd e Pdl, escludendo il Movimento 5 Stelle». I dissidenti? «Sono contrario alle espulsioni- dice ancora Becchi- che vadano via loro: sono scorie. Usano l'Ilva come pretesto, però secondo me vanno via per i soldi. Erano gli stessi che volevano tenersi in tasca la diaria». Esprime invece solidarietà ai deputati Alessandro Furnari e Vincenza Labriola il Meetup «i grilli di Taranto in movimento» che chiede direttamente a Beppe Grillo di «esprimere con chiarezza la sua posizione nei confronti del problema Ilva».
La crisi dei pentastellati fa risorgere i Democratici
«La evidente crisi della destra e il consumarsi dell’illusione rappresentata dal Movimento 5 Stelle consentono, ad un Pd che torni ad essere ciò che era in origine, di proporsi realisticamente l'obie...
