La giunta Zingaretti in materia di urbanistica si pone in sostanziale continuità con l’indirizzo dato dal centrodestra nella scorsa legislatura, a cominciare dall’agenda, che ha come punti prioritari il Piano casa, il testo unico per l'urbanistica e l'edilizia, il Piano paesistico regionale. Sul Piano casa l'attuale giunta, come avrebbe fatto anche il centrodestra, per superare il contenzioso con il Mibac, interverrà solo su due aspetti: 1) l'attuazione dei programmi integrati nelle aree di importanza naturalistiche, ambientali e culturali; 2) le modalità previste per le perimentazioni delle aree d'interesse archeologico individuate nel Piano Paesaggistico Regionale e l'unificazione dei «Piani di miglioramento aziendale» legati alle attività agricole nelle aree naturali protette con i «Piani di utilizzazione aziendale» previsti dalle leggi urbanistiche regionali. La legge non viene stravolta, anzi ne viene riconosciuto il carattere innovativo, modificando la linea del centrosinistra che nell'altra legislatura fece una durissima opposizione al Piano casa. È prevedibile un proseguimento dell'impostazione di Ciocchetti anche sul testo unico per l'urbanistica e l'edilizia. Infatti, solo procedendo con il testo già elaborato, dopo diciotto mesi di lavoro, dalla commissione ad hoc di tecnici presieduta da Gagliani Caputo, è possibile approvare, come annunciato dall'assessore Civita, entro l'anno un testo complicato qual è quello dell'urbanistica e dell'edilizia, su cui, tra l'altro, pesa la mancanza di una legge statale in materia. Infine, sulla questione più complessa, il Piano paesaggistico, si deve aprire un costruttivo confronto tra maggioranza e opposizione e tra Regione e Mibac. Diversamente non si andrà da nessuna parte. Il Piano deve nascere da una visione condivisa e rispondere a esigenze innovative e di sviluppo. In questa ispirazione già si inserisce il Piano casa, che, infatti, evita nuove occupazioni del territorio, puntando, sulla sua riqualificazione e, quindi, su sostituzione edilizia, riuso del patrimonio edilizio, accelerazione e semplificazione delle procedure di cambio di destinazione d'uso. Si deve, in generale, tener conto della mutata situazione economica che va coniugata al recupero del territorio ed al restauro del paesaggio. Esempi emblematici sono l'agro romano e la valle del Sacco che necessitano d'interventi che permettano il recupero e la ricostruzione del paesaggio, seguendo il modello avviato nel decennio 1989-99 dal Land Renania-Westfalia per la zona industriale della Ruhr.
Alleanza urbanistica tra Ciocchetti e Zingaretti
La giunta Zingaretti in materia di urbanistica si pone in sostanziale continuità con l’indirizzo dato dal centrodestra nella scorsa legislatura, a cominciare dall’agenda, che ha come punti prioritari...