Tra i primi dossier economici che il neo sindaco Ignazio Marino dovrà affrontare c’è sicuramente quello delle nomine delle società partecipate. E in particolare di Acea. Anche se il centrosinistra si attende le dimissioni il primo a essere investito dallo «spoil system« dovrebbe essere il presidente Giancarlo Cremonesi. Il condizionale è d’obbligo. Sull’ex municipalizzata il pensiero di Marino è noto. Nel corso dell’assemblea per i conti 2012 era intervenuto per chiedere agli azionisti di non rinnovare le cariche prima delle elezioni. Questo per consentire una scelta da parte del Comune, azionista di maggioranza della società, che fosse espressione della maggioranza vincente. Una pretesa che non teneva conto delle regolamentazioni delle società quotate in Borsa e della Consob che non avrebbe digerito un periodo di incertezza sulla governance di Acea. La proposta fu bocciata così come quella di eliminare eventuali clausole risarcitorie nel caso di uscita anticipata dei consiglieri del cda e dei manager indicati da Alemano. Dunque l’applicazione di un legittimo e possibile avvicendamento dei consiglieri costerebbe non poco alla società e ai suoi proprietari. In particolare il rinnovo del mandato all’attuale presidente è per un triennio e, considerate le retribuzioni annuali, la sua uscita varrebbe qualche milione di euro. Si può fare ma si deve pagare e considerato che nella società siedono azionisi importanti come Caltagirone e Gdf-Suez interessati solo alla redditività societaria sarebbe difficile motivare rimozioni così onerose sui conti. Diverso il caso della Camera di Commercio presieduta dallo stesso presidente di Acea. La staffetta con Tagliavanti e cioè la suddivisione temporale del mandato dell’ente con un esponente delle piccole imprese romane non è ancora avvenuta. L’intesa iniziale è stata modificata giocoforza dal passaggio di una serie di consiglieri dell’opposizione a sostegno di Cremonesi. Oggi più solido. Ufficialmente il sindaco non ha poteri di intervento sulle nomine. Può solo esercitare la moral suasion sulle associazioni. E la partita rischia di essere lunga.
Resa dei conti in Acea. Praticabile ma costosa
Tra i primi dossier economici che il neo sindaco Ignazio Marino dovrà affrontare c’è sicuramente quello delle nomine delle società partecipate. E in particolare di Acea. Anche se il centrosinistra...
