Politica

«La loro colpa? Aver resuscitato Berlusconi»

Il problema del Movimento 5 Stelle non è Beppe Grillo, «il problema è che quando si diventa un partito e cioè si acquisisce un potere e si entra in Parlamento nel modo così rilevante come loro hanno...

Il problema del Movimento 5 Stelle non è Beppe Grillo, «il problema è che quando si diventa un partito e cioè si acquisisce un potere e si entra in Parlamento nel modo così rilevante come loro hanno fatto, dopo bisogna utilizzare questa forza o i cittadini pensano di avere sprecato il voto e non te lo ridanno più». Lo ha detto Massimo D'Alema, commentando a Otto e mezzo i risultati dei ballottaggi e la reazione di Grillo. «L’astensione, che è un fenomeno molto grave, normalmente è la fase di passaggio. Difficile si passi da un partito a un altro, si passa da un partito all’astensione poi a un altro partito», ha spiegato. «Il vero fallimento politico è nato dal fatto che avendo avuto loro un grande successo le persone si aspettavano un risultato», ha sottolineato, «la vittoria di Grillo ha consentito a Berlusconi di rimanere al governo e questo secondo me è il vero problema». Quando si è in Parlamento «uno non se la può cavare con la propagan- da e l’invettiva. Deve dire la sua». «Penso che l’esperien- za parlamentare possa avvi- cinare una parte di queste persone del Movimento 5 Stelle al nostro modo di pensare» ha aggiunto D’Alema. «È possibile che una parte di queste persone possa avvicinarsi al Pd non come partito, ma alla nostra gente», ha chiarito, a posizioni «piuttosto affini» sulle «soluzioni per i problemi del Paese».

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