Ignazio Marino è il nuovo sindaco di Roma. Come avevamo previsto già ieri nel nostro titolo di apertura, un sindaco vincitore ma «dimezzato» perché non di tutti ma di una minoranza, eppure modesta. Il professore con il 63,93% ha sconfitto al ballottaggio il sindaco uscente Gianni Alemanno che ha raggiunto il 36,1%. Marino vince, non trionfa perché soltanto il 44,9% dei romani è andato a votare, molto meno della metà. Quindi quel 63% in realtà corrisponde a meno del 29% dei cittadini della Capitale. Del resto i voti parlano chiaro: 664 mila, il bottino più magro da Rutelli in poi. Talmente magro da non consentire, forse, di mettersi alla «guida morale» del Paese. E se questo risultato elettorale non avrà alcuna conseguenza sul governo di larghe intese, ci sono tre dati clamorosi che non possono passare inosservati: il trionfo dell’astensionismo, la sconfitta del centrodestra e il ceffone ad Alemanno. L’elettorato, in testa quello romano, non si è affatto appassionato allo scontro diretto tra i due candidati e ha deciso di disertare ancora le urne. Come dire, chiunque vinca non avrà soldi per realizzare quello che serve alla città e quindi saranno ancora tante le promesse e pochi i fatti. Innegabile la sconfitta del centrodestra (estinta la destra?) che tendenzialmente, però, trionfa alle elezioni politiche. Certo il Pdl romano, dovrà fare un esame di coscienza su gestione del partito e sulle persone chiedendosi se è capace di «camminare» anche senza il Cav. Terzo elemento, Alemanno, che perde e malamente (assumendosene ogni responsabilità, va detto in suo onore): solo il 36% dei consensi che corrisponde (vedi sopra il ragionamento fatto con Marino) a un esiguo 18% dei romani. Troppo poco per un sindaco uscente in cerca di conferma, penalizzato certamente dal buco di bilancio trovato nel 2008 ma incapace di amministrare convincendo i romani. Al di là di scandaletti o presunti tali è stata l’antipatia malcelata dello stesso centrodestra a «punire» Gianni. Era giusta probabilmente la percezione di Berlusconi che pensava di candidare una faccia diversa... Marino è il nuovo sindaco: oggi salirà al Campidoglio poi dovrà cominciare a chiudere le buche... anche se lui ha promesso che penserà prima alla solidarietà. Come ha detto Bettini (vero vincitore) lui è un «irregolare».
La diserzione degli elettori
di Sarina BiraghiIgnazio Marino è il nuovo sindaco di Roma. Come avevamo previsto già ieri nel nostro titolo di apertura, un sindaco vincitore ma «dimezzato» perché non di tutti ma di una minoranza,...