E sconfitta fu. Tanto valeva non sperarci nemmeno, come ha fatto il senatore Augello, che ha dichiarato Caporetto già ai primi instant poll: «Mi pare evidente che abbia vinto Marino». Poi a microfoni spenti: «Peggio di così non si poteva andare». Questo mentre il braccio destro di Alemanno Luciano Ciocchetti andava ripetendo come un disco rotto ai giornalisti che di volta in volta lo sequestravano che «è presto per parlare, aspetterei i dati reali», e via procrastinando. Ma tanto tuonò che piovve (anche se c’era il sole). E Alemanno, già dopo le sedici, esce per ammettere la sconfitta. Sorridente, la moglie Isabella Rauti accanto. Solo quando abbraccia il capo segreteria Lucarelli traspare lo sconforto. Al suo comitato in via Giano della Bella vige la rassegnazione. Al netto della giungla delle telecamere, ci sono politici locali, dipendenti, membri della scorta, parenti, amici. I deputati Pdl Barbara Saltamartini, Gianni Sammarco, Vincenzo Piso, e poi Francesco Storace, Luca Gramazio, e altri consiglieri. Fuori strombazzano i clacson per Marino. Davanti a tali batoste non resta che far le pulci alla vittoria avversaria. Così fa Piso: «Con quest’astensione c’è un problema di democrazia». Lungo applauso per il sindaco uscito a commentare la débâcle. Due signore inaugurano il coretto: «Gia-nni! Gia-nni!», che prende piede tra gli astanti. Roberta urla: «Noi siamo con teee! Hai governato in un momento difficileee!». «C’hanno bastonato anche ai municipi», così un consigliere. E Berlusconi dov’è? Alemanno precisa che non c’è malcontento verso i vertici (assenti): «Non ho nessuna dichiarazione da fare sul Pdl». Ma Storace sbotta: «Neanche un ministro è venuto. E il segretario Alfano dove sta?». Quindi rilancia i lavori per la nuova Destra: «Dobbiamo coinvolgere Alemanno». Dai piani alti in effetti c’è giusto un Maurizio Gasparri trafelatissimo, perché ha un aereo per Milano: «Non credo che con Giorgia Meloni avremmo preso più voti», fa in tempo a dire ai vari Tg. Eppure il centrodestra ha perso in tutt’Italia. Scenario paradossale, visto che i sondaggi nazionali danno il Pdl in pole. Sempre Storace: «Ma dove li fanno ‘sti sondaggi? Sulla Svizzera?».
E al comitato di Gianni trionfa la rassegnazione
E sconfitta fu. Tanto valeva non sperarci nemmeno, come ha fatto il senatore Augello, che ha dichiarato Caporetto già ai primi instant poll: «Mi pare evidente che abbia vinto Marino». Poi a...
