Politica

Tutte le sfide in provincia di Roma

DuelliA Pomezia potrebbe spuntarla Fucci (M5S) contro Schiumarini (Pd) A Fiumicino in vantaggio Gonnelli (Pdl) su Montino (centrosinistra)

Cinque Comuni dove vivono più di 250mila persone. Tutti sul litorale romano. Se nella Capitale il centrodestra è in svantaggio, è dalle città che si affacciano sul mar Tirreno che può cercare la riscossa. In tre casi su cinque il Pdl con i suoi alleati è in vantaggio dopo il primo turno: Fiumicino, Anzio e Santa Marinella. Il centrosinistra è avanti a Nettuno e Pomezia. Ma in quest’ultima circostanza rischia un sorpasso clamoroso dei 5 Stelle con il 44enne Fabio Fucci, tecnico informatico che vive a Pomezia da sei anni. La cittadina che confina a sud della Capitale è l’unico Comune in Italia con più di 15mila abitanti dove i grillini sono riusciti ad approdare al ballottaggio. Il territorio più popoloso è quello di Fiumicino. La sfida qui è sbilanciata in favore di Mauro Gonnelli del centrodestra che ha staccato di dieci punti percentuali l’ex vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino (è stato governatore protempore dopo le dimissioni di Piero Marrazzo). Gonnelli conosce bene il territorio, è stato per quindici anni presidente del Consiglio comunale di Fiumicino (i primi cinque con i Ds, poi con An e Pdl), ha 44 anni e fa l’imprenditore edile. La campagna elettorale ha visto al centro del dibattito lo sviluppo dell’aeroporto. Entrambi sono contrari al progetto del raddoppio del Leonardo da Vinci. Un altro punto in comune è la riapertura della vecchia stazione, con la sola differenza che Gonnelli la vuole al porto, mentre Montino la preferisce a Cancelli Rossi, a poca distanza dall’aeroporto. A dividerli il tema del lavoro. L’ex vice della Regione vuole far assumere i disoccupati dal Comune per impegnarli in attività sociali, Gonnelli opta invece per introdurre agevolazioni alle imprese locali. Piccola nota di colore, l’ultimo appoggio ricevuto da Montino in questa campagna elettorale. A chiedere di votare per lui su Facebook è stato Daniele Silvestri che vive da anni a Fregene: «Domenica e lunedì si può votare solo Montino, non ci sono alternative». Dopo Fiumicino, l’altro Comune con più abitanti è Pomezia (56.377). Il primo turno ha vissuto una conta al cardiopalma. In testa, con il 33,27 per cento, c’è Omero Schiumarini, del centrosinistra. Il cuore di Schiumarini, però, non ha sempre battuto a sinistra. Prima di passare al Pd ha militato in Forza Italia. Poi due anni fa ha cambiato schieramento, ed è stato eletto nella lista civica Forza Pomezia che appoggiava De Fusco del Pd. La sua capacità di guardare anche all’altra parte dell’elettorato deve avere influito nella debacle dell’ex consigliere regionale del Pdl, Luigi Celori, che non è riuscito a portare il centrodestra al ballottaggio per soli 145 voti. Celori era stato sconfitto anche alla precedente tornata elettorale. Ce l’ha fatta, invece, il grillino Fucci che è approdato al secondo turno con il 24,6% delle preferenze. La probabilità di rimonta del M5S è concreta, tanto che Beppe Grillo giovedì ha infiammato la folla in un comizio a piazzale Kennedy di Torvajanica. Fucci, in quella occasione, ha presentato in anteprima la sua giunta nel caso fosse eletto. Solo una piccola interruzione quando alcuni contestatori sono saliti sul palco. A prescindere da chi verrà scelto come sindaco, il problema principale che dovrà affrontare sarà il risanamento finanziario, visto che il buco in bilancio ammonta a quasi 150 milioni di euro. Le altre sfide più importanti si concentrano sul litorale a sud di Roma: Anzio e Nettuno. Il caso particolare è quello di Anzio, dove il centrosinistra ha incassato la sconfitta più grossa, non riuscendo ad accedere al ballottaggio. Ci sono arrivati invece il sindaco uscente Luciano Bruschini (Pdl), che ha raggiunto il 32,44% dei voti, e l’ex senatore Candido De Angelis (con il Pdl) che stavolta si è presentato con Fli, La Destra e due civiche. De Angelis è tutt’altro che un volto nuovo per Anzio, ne è stato primo cittadino per due volte (1998 e 2003). Al primo turno si è fermato al 29,33 per cento. Bruschini cerca di staccare definitivamente l’avversario strizzando un occhio al Pd che è rimasto estromesso dai giochi con il suo candidato Ivano Bernardone. Bruschini ha ammesso di aver contattato più di un candidato del centrosinistra che non è riuscito ad essere stato eletto. È a Nettuno che i democratici godono dei favori del pronostico. Il giovane sindaco uscente, Alessio Chiavetta, infatti, è in vantaggio (43,97%) su Carlo Eufemi (36,13%) del centrodestra. Eufemi ha già amministrato un Comune limitrofo per otto anni, Ardea. Poi ha deciso di riprovarci qualche chilometro più a sud. Il suo programma, nel caso di elezione, punta ad eliminare gli sprechi, a predisporre un nuovo piano regolatore e a ridurre le imposte locali. Chiavetta ha promesso di «continuare l’impegno di questi primi cinque anni», ma ha attaccato il suo avversario accusandolo di «slealtà». Non sono mancati i toni accesi e i veleni da una parte e dall’altra. Infine, c’è la sfida di Santa Marinella. Il piccolo Comune (17.455 abitanti) al confine con Civitavecchia, vede da un lato il giovane sindaco uscente del Pdl Roberto Bacheca (45,96%) che conta di aggiudicarsi il secondo mandato. È in vantaggio su Massimiliano Fronti del Pd staccato di più di dieci punti percentuale (33,01%). Fronti è stato vicesindaco quando ad amministrare la località marittima era l’attuale primo cittadino di Civitavecchia Pietro Tidei. Una campagna elettorale costellata di insulti e accuse reciproche, incentrata principalmente sull’edilizia e sul recupero ambientale delle spiagge.

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