Politica

E arrivano anche i «saggi» anticorruzione

In principio furono i «saggi» del Quirinale. Scelti dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per cercare di superare lo stallo che si era creato nel dibattito politico. Con Pier Luigi...

In principio furono i «saggi» del Quirinale. Scelti dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per cercare di superare lo stallo che si era creato nel dibattito politico. Con Pier Luigi Bersani deciso a inseguire il MoVimento 5 Stelle e i grillini altrettanto decisi a non offrire sponde. Poi a Palazzo Chigi è arrivato Enrico Letta. Che, per non essere da meno, ha cominciato a nominare «saggi» a profusione. Lo impone il farraginoso meccanismo scelto per cercare di varare le riforme. Così, prima sono arrivati i «componenti della Commissione per le riforme costituzionali». Cui presto si sono aggiunti 7 relatori e un comitato formato da 40 parlamentari. Non finisce qui. Ieri il premier Enrico Letta è stato ospite, a Firenze, del «festival» organizzato dal quotidiano La Repubblica . E incalzato dal direttore Ezio Mauro sulla lotta alla corruzione, ha annunciato che un gruppo di giuristi è già al lavoro per «nuove norme per il contrasto a corruzione e criminalità organizzata». «Ho chiesto a un gruppo di giuristi - ha aggiunto - formato da Cantone, Gratteri, Spangher, Rosi e Bianco, di iniziare a lavorare perché questo tema possa tradursi in nuove norme che diano al nostro Paese e soprattutto alla Ue risposte che hanno a che vedere con norme molto semplici, come il contrasto a voto di scambio mafioso, una gestione diversa dei beni confiscati, l’autoriciclaggio». In parole povere, i «saggi dell’anticorruzione».

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