Politica

Renzi boccia i saggi: «Bastava un "grullo" per fare quelel cose»

Il sindaco di Firenze attacca anche il Pd: «Deve essere un partito con meno puzza sotto il naso»

Critiche alla commissione dei saggi e al Pd e replica velenosa a chi lo ha criticato per aver incontrato Flavio Briatore. Matteo Renzi in una intervista a Lady Radio interviene toccando tutti i temi sul tavolo della politica. «La commissione di saggi serve per dire che cosa? Cose che già tutti sanno. Cosa dirà, che bisogna cambiare la burocrazia in Italia? Ma questo ce lo deve dire una commissione?... Per questa basta uno 'grullo' per dirlo, non una commissione di saggi, basta anche uno non saggio». «È invece fondamentale - aggiunge - che ci sia chi realizza le cose, perché è questo che i cittadini oggi chiedono. Io spero che queste cose le realizzi il governo, che si realizzino le cose che da 20 anni si dicono». Frecciate anche al suo esecutivo e al suo partito. «Il governo oggi non è un governo di centrosinistra, ma di larghe intese. Vi ricordate quando durante le primarie dicevo che bisognava prendere il voto dei delusi dell'altra parte. Allora mi facevano 'buuu', ma cosa dici, ma come ti permetti. Io penso che la prossima volta il Pd dovrà avere meno puzza sotto il naso e andare a prendere il voto dei delusi del centrodestra». «Abbiamo avuto il tempo delle illusioni, e Berlusconi è stato l'uomo delle illusioni – ha proseguito – poi sono arrivate le delusioni, e in questo anche il centrosinistra ha un po’ deluso. Ora l'unico modo per superare illusioni e delusioni è quello delle decisioni». Renzi ha anche affrontato la questione delal leadership nel partito. «Io candidato alla segreteria del Pd?. Non credo che questo sia un tema che interessa i cittadini, non li affascina affatto. A Firenze, come sindaco i cittadini mi chiedono cosa sto facendo per la città non chi fa il ministro, chi si candida, chi fa il presidente, chi fa il segretario». Infine Renzi ha affrontato il capitolo delel critiche che gli sono arrivate per il pranzo fatto con Flavio Briatore. «Dare dei giudizi etici sulle persone con cui si va a pranzo è francamente incomprensibile, anche perché ognuno va a pranzo con chi crede, se poi però domani ci sarà un investimento straniero o un investimento che verrà da quell'incontro, da quel pranzo, che porterà soldi per la città, voglio vedere come faranno a dire che si è trattato di una cosa poco seria».

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