Politica

Al ballottaggio i valori cristiani

di Sarina BiraghiNon soltanto gli assenteisti. Domenica 9 giugno, i due sfidanti al ballottaggio, per conquistare i voti mancanti al primo turno, dovranno convincere anche il popolo cristiano....

Non soltanto gli assenteisti. Domenica 9 giugno, i due sfidanti al ballottaggio, per conquistare i voti mancanti al primo turno, dovranno convincere anche il popolo cristiano. Nelle pagine di questo giornale avevamo già scritto che a «pesare» sulla scelta del primo cittadino sarà sicuramente il voto cattolico. Del resto i temi della sensibilità cristiana fanno parte della mentalità dei romani, da sempre abituati a vivere all’ombra del Cupolone e a sentirsi abbracciati da quel meraviglioso colonnato del Bernini, ideale confine con la città del Vaticano. Inoltre a Roma vivono e operano associazioni e intellettuali cattolici che da un sindaco vogliono risposte chiare su alcuni temi fino ad oggi rimasti ai margini della campagna elettorale: vita, famiglia e libertà di educazione. Più che temi, valori. Nella Capitale guardata dal mondo come il centro della cristianità, non contano soltanto la manuntenzione delle strade, la lotta all’abusivismo, i beni culturali o il rilancio dei quartieri. Contano anche i valori su cui un’amministrazione e la politica devono confrontarsi. Il contrasto alla povertà, la libertà di scelta educativa per i genitori, quindi piena dignità delle scuole paritarie, la vita, bene primario, nascente, terminale e in condizioni di fragilità, spesso non protetta, e infine la tutela della famiglia come è intesa dalla Costituzione con una posizione chiara sull’istituzione dei registri per le unioni civili omosessuali. Sono questi i valori che stanno a cuore ai cattolici e che in una competizione democratica non possono essere trascurati o addirittura sottaciuti dai candidati. Anzi se la tradizione e la presenza del popolo cristiano a Roma hanno un peso determinante, anche le risposte dei due candidati saranno determinanti per orientare la scelta dei cattolici e richiamarli alla responsabilità di andare alle urne domenica. Il sindaco uscente Gianni Alemanno è stato chiaro appartenendo a un mondo politico che ha sempre sostenuto con decisione l’indisponibilità della vita personale, la centralità della famiglia e la libertà di scelta di educazione. Dal candidato del centrosinistra Marino, per ora, non è pervenuta risposta. A sette giorni dal ballottaggio i due sfidanti non si sono apparentati con altre liste. Sarà un corpo a corpo e i cattolici romani non staranno a guardare.

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