«Marino è vittima di quella ideologia di sinistra per cui il nomade immigrato può fare qualsiasi cosa. Noi diciamo invece che la legge è uguale anche per i nomadi, e deve valere per tutti». Così il sindaco Alemanno attacca lo sfidante del Pd durante una conferenza stampa con il vicesindaco Sveva Belviso nel campo nomadi di via Luigi Candoni. «Ogni giorno - spiega - riceviamo segnalazioni di borseggi e questue moleste nelle metropolitane, furti di metalli di scarso valore, ma che comportano l’interruzione di servizi pubblici, abbiamo problemi di accampamenti abusivi». Sempre riferendosi a Marino e al suo atteggiamento riguardo i nomadi, il sindaco aggiunge: «Basta ascoltarlo: quando si parla di quest’argomento comincia a presentare ottimi casi, ammesso che esistano realmente, di persone che hanno possibilità di integrazione. Racconta la storia di una ragazza che parla quattro lingue. Questo va benissimo, ma non è il punto, non è questo il problema dei nomadi. Quelli che sono sulla strada dell’integrazione noi li abbiamo sempre aiutati, il problema sono invece coloro che non stanno su questa strada, ma hanno un atteggiamento predatorio, e su questo Marino non risponde mai». Alemanno poi attacca il Tar: «È insopportabile e inaccettabile che da tre mesi ci impedisce di espellere dai campi 64 famiglie trovate in possesso di ingenti risorse sul conto corrente».
Gianni: «Marino è una vittima delle ideologie»
«Marino è vittima di quella ideologia di sinistra per cui il nomade immigrato può fare qualsiasi cosa. Noi diciamo invece che la legge è uguale anche per i nomadi, e deve valere per tutti». Così il...