A una settimana di distanza tornano sul tavolo del Consiglio dei ministri, convocato per oggi alle 11, le questioni della proroga dei cosiddetti ecobonus e dell'approvazione del ddl che riforma il finanziamento ai partiti. La volontà del governo è quella di arrivare ad approvare i due provvedimenti, ma da un lato c'è la necessità come al solito di far quadrare i conti, dall'altro quella di conciliare le diverse sensibilità presenti nei partiti della maggioranza. Sempre oggi potrebbe arrivare il momento per la nomina del nuovo capo della Polizia, ruolo scoperto da due mesi dopo la morte di Antonio Manganelli. È presto invece per un provvedimento sull'Ilva di Taranto, questione che ha occupato anche ieri il governo. Il tema della proroga a fine anno degli incentivi per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico figura al primo punto all'ordine del giorno, laddove si parla dell'approvazione del decreto legge, il cui esame è già iniziato venerdì scorso, contenente «disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per il recepimento della direttiva 2010/31/Ue in materia di prestazione energetica nell'edilizia». «La situazione non è drammatica, ma certo con la nuova legge sul finanziamento ai partiti» in discussione «non c'è alcuna garanzia di evitare una riduzione delle entrate e quindi sarà inevitabile un ridimensionamento dei costi strutturali e anche di costi del personale», ha spiegato il tesoriere del Pd, Antonio Misiani. Misiani ha aggiunto che al momento, però, «è ancora tutto da decidere. Va avviata una trattativa sindacale sia sui numeri» del personale che potrebbe subire un ridimensionamento «sia sugli strumenti da adottare». Come la cassa integrazione? «Ci sono tante strade possibili. Anche quella del contratto di solidarietà. Ne discuteremo insieme con lavoratori e con i loro rappresentanti per governare in modo il più possibile condiviso questo processo di riorganizzazione», ha precisato il tesoriere del Pd. A latere, si registra un’iniziativa che negli auspici dovrebbe arrivare presto al Cdm. «Col ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, contiamo di portare il Piano d'Azione sulla disabilità all'approvazione del Consiglio dei ministri in breve tempo, per poi passare alla Conferenza unificata». Lo ha annunciato il viceministro del Welfare, Maria Cecilia Guerra, alla presentazione del Rapporto annuale dell'Unicef sulla «Condizione dell'infanzia nel mondo 2013-Bambini e disabilità». «Ci piacerebbe molto - ha aggiunto - unire il momento in cui porteremo il Piano in CdM alla realizzazione della Conferenza nazionale sulla disabilità» (prevista per il primo week-end di luglio, ndr).
Cdm pronto a «stoppare» il finanziamento ai partiti. E il Pd licenzia
A una settimana di distanza tornano sul tavolo del Consiglio dei ministri, convocato per oggi alle 11, le questioni della proroga dei cosiddetti ecobonus e dell'approvazione del ddl che riforma il...
