Futuro e libertà dice definitivamente addio alle suggestioni terzopoliste. «Il nostro progetto è quello di aggregare, insieme a coloro che hanno condiviso un’esperienza importante, il mondo della destra: ci sono tanti italiani che oggi non si sentono rappresentati e che ci chiedono solo di superare rancori e personalismi». Lo spiega Roberto Menia, che ha assunto la presidenza del movimento fondato da Gianfranco Fini. Menia è già impegnato nel «riannodare i fili dispersi»: appoggia Gianni Alemanno al ballottaggio per le amministrative romane e partecipa a incontri pubblici con personalità che hanno condiviso l’esperienza di An (fra gli altri, Storace, Moffa, Viespoli, Poli Bortone, Nania, Malgieri) che però lui, forse l’unico a dire no allo scioglimento nel 2009, non vuole affatto rifondare: «Non c’è spazio per zattere di salvataggio o operazioni-nostalgia. Gli elettori ci direbbero che il giocattolo è impossibile da rimettere insieme». Non solo. «Nei prossimi giorni - annuncia ancora il numero uno di Fli - lanceremo i Comitati per l'unificazione della destra, di una destra che sappiamo essere esistita prima dei protagonisti di questi vent'anni e che esisterà dopo di noi, basata su valori come nazione, ordine, legalità e solidarietà, declinati in chiave moderna ed europeista». Il primo traguardo politico forte «possono essere le elezioni europee del 2014, dove non ci sarà un vincolo di coalizione» dice Menia, che ammette: se prendesse corpo la «cosa» di destra si può già prefigurare un superamento dello stesso movimento di Fli. Menia, a cui si deve la presenza nell'ordinamento italiano della Giornata del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, si dimise da sottosegretario all'Ambiente all'epoca della rottura tra Fini e Berlusconi e ora lancia un appello a chi scelse un'altra strada: «Mettiamo in pista contenuti e facce nuove, giovani, e soprattutto bando a ogni personalismo: non tutto può ruotare ancora attorno al dilemma Berlusconi sì-Berlusconi no...».
Menia: «Ora superiamo i personalismi»
Futuro e libertà dice definitivamente addio alle suggestioni terzopoliste. «Il nostro progetto è quello di aggregare, insieme a coloro che hanno condiviso un’esperienza importante, il mondo della...