Politica

Da Camera e Senato via libera alla mozione sulle riforme

Respinta la proposta di Giachetti che chiedeva l’abolizione del Porcellum

Via libera, da Camera e Senato, alla mozione proposta dalla maggioraanza sulle riforme costituzionali. Dopo la Camera, anche l'aula del Senato ha approvato la mozione con 436 voti favorevoli, 134 contrari e 8 astenuti. Approvata anche la mozione della Lega con 441 sì e 138 no, mentre è stata bocciata quella di Sel con 547 no e 33 sì. Quella di fratelli d'italia, parzialmente assorbita da quella di maggioranza, è stata votata per parti separate sulle premesse si sono registrati sette sì, 550 no e 11 astenuti, sull'impegno 11 voti favorevoli, 532 contrari e dieci astenuti. Il governo aveva invitato al ritiro, dando altrimenti parere contrario. «Ha avuto inizio oggi nelle aule del Parlamento un percorso di modernizzazione della nostra democrazia». Così il ministro per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello. «Il governo - ha aggiunto - onorerà il mandato ricevuto dalla Camera e dal Senato per quanto di propria competenza, e sosterrà con convinzione il lavoro delle Camere per dare all'Italia istituzioni più autorevoli e più efficienti. Ciò in ossequio al testimone che i padri costituenti lasciarono alle successive generazioni, e con la consapevolezza - ha concluso Quagliariello - che uno Stato che funziona è il primo antidoto alla crisi economica e di sovranità in cui versa il nostro Paese». Poche parole, invece, dal premier Enrico Letta.«Tutto molto bene», ha commentato dopo il voto della Camera sulle mozioni sulle riforme, accompagnando le parole con il gesto che indica ok. L'Aula della Camera ha respinto, invece, la mozione presentata da Roberto Giachetti del Pd, che chiedeva l'abolizione del Porcellum e il ritorno al Mattarellum per la legge elettorale. I voti contrari sono stati 400, i favorevoli 139 e gli astenuti 9.

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