«Alemanno ha provato a tenere queste elezioni sul piano concreto, delle cose da fare, ma non c'è stata adeguata risposta dalle controparti, specialmente da Ignazio Marino. Parlare di confronti in inglese e città a misura bambino non ha certo aiutato gli elettori ad appassionarsi». Così Andrea Augello, senatore Pdl coordinatore del comitato elettorale del sindaco Alemanno, è stato il primo a parlare sul record purtroppo negativo dell’affluenza. «In questa campagna elettorale Marino è stato un muro di gomma che ha aiutato l’astensionismo, ha puntato su temi molto astratti e non ha aiutato gli elettori che erano comunque alla ricerca di temi concreti su cui confrontarsi - ha detto Augello - . Per appassionare una campagna elettorale servono due offerte in campo, l’astensionismo danneggia le istituzioni e la credibilità della democrazia e ci pone un grande interrogativo su cosa succederà al ballottaggio dove solitamente va meno gente a votare». Un aspetto sul quale la dirigenza di tutti i partiti della coalizione dovrà lavorare per cercare di recuperare un gap comunque importante. Pensa dunque al ballottaggio il coordinatore del Pdl Lazio, Vincenzo Piso: «Sappiamo che al ballottaggio è tutta un’altra partita, entrano in gioco altri fattori, e già nelle scorse elezioni Alemanno era dietro a Rutelli nel primo turno, quindi vedremo». Per il deputato di Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli, dai risultati «si può constatare che avere la rappresentanza del potere non agevola. Un romano su due che non vota deve preoccupare, vuol dire che non c’è solo disaffezione, ma un disagio sociale esteso, una tendenza maggiormente accentuata nelle periferie della città. La partita è aperta perché il ballottaggio è come se fosse un nuovo torneo, si comincia da zero». Ottimista il candidato vicesindaco Luciano Ciocchetti: «La partita non è chiusa, le persone possono essere recuperati sia tra chi ha votato Marchni e M5S e sia tra gli astenuti. Al ballottaggio esploderanno le contraddizioni nella coalizione di Marino, in particolare tra i moderati». Per il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace: «Alemanno ha combattuto una difficilissima battaglia. Al ballottaggio si ricomincia da zero a zero e faremo l’impossibile per vincere». In serata al comitato Alemanno anche il parlamentare Pdl, Maurizio Gasparri: «Il secondo turno è un’altra partita, la affronteremo con spirito vincente, tenendo conto che il 50% dei romani non ha votato. È un dato molto preoccupante. Dobbiamo trovare aree di consenso che possano portare Alemanno alla conferma. Partiamo con determinazione, sapendo quanto è difficile questa battaglia - ha aggiunto - c’è la possibilità di vincere, speriamo di coinvolgere la gente che non ha votato al primo turno».
L’ombra dell’astensionismo anche sul ballottaggio
«Alemanno ha provato a tenere queste elezioni sul piano concreto, delle cose da fare, ma non c'è stata adeguata risposta dalle controparti, specialmente da Ignazio Marino. Parlare di confronti in...
