La prima volta non si scorda mai. E per Guglielmo Epifani il ricordo avrà un sapore dolce. Era quasi impossibile immaginare l’esito di queste amministrative, arrivate a poche settimane di distanza dal «grande inciucio» col Pdl che sta lacerando il Partito democratico. Così com’era difficile attribuire eventuali colpe di un tracollo al segretario «pro tempore» dei Democratici. E invece alla fine è arrivato un successo che Epifani, alla prima tornata elettorale da guida del partito, prova addirittura a intestarsi: «Il fatto che a Roma Alemanno abbia ottenuto una percentuale così bassa significa che c’è una volontà forte di cambiamento - spiega il segretario - e questo rafforza la volontà del Pd di dare dei governi che svolgano una funzione di servizio. È un riconoscimento al mio lavoro». Epifani, cioè, si sforza di vedere nel voto un avallo del popolo democratico alle larghe intese. Forse un po’ troppo. Meglio tenersi il forte segnale che arriva a livello locale. Se in Parlamento il Pd zoppica, nelle piccole amministrazioni continua a essere piuttosto radicato. E il risultato più importante, lo ammette lo stesso segretario, è quello che arriva dalle urne della Capitale. Epifani lo festeggia telefonando subito a Marino e complimentandosi per «un risultato straordinario che premia il profilo civico. Dobbiamo far rinascere questa città con umiltà e sobrietà». Poi decide di partecipare dal vivo alle celebrazioni. Arriva nel comitato elettorale poco dopo le 21 e si scioglie in un lungo, vigoroso abbraccio con il candidato sindaco. «Sono venuto a incontrare il nostro candidato - dice ai cronisti - con il voto di oggi ha la possibilità di diventare il sindaco del cambiamento di questa città. È stata premiata questa scelta». «La sua campagna elettorale è molto particolare - aggiunge Epifani - adesso abbiamo il balottaggio tra 15 giorni. Importante è che tutte le forze interessate a cambiare la città stiano al nostro fianco. Mi sentirei di fare un appello agli elettori degli altri candidati sindaco e a chi non è riuscito ad arrivare al ballottaggio: oggi può trovare in questa battaglia un territorio di impegno comune. L’obiettivo - conclude - è ridare la città ai cittadini. Rimettiamoci alle spalle il malgoverno di questi anni». Non manca un piccolo accenno polemico ai 5 Stelle: «Non mi piace commentare i risultati degli altri partiti - dice Epifani - ma è ovvio che qualcuno dovrà fare delle riflessioni». Durante l’incontro in streaming con Crimi e Lombardi, Bersani l’aveva detto: «Vedo il rischio che si passi dal "faremo" e "diremo" ad "avremmo potuto fare" o "avremmo potuto provarci"». Non a caso il portavoce Stefano Di Traglia ieri ha rincarato la dose: «Mi pare che il M5S e Grillo abbiano perso la loro grande occasione di cambiamento. Chissà se ripassa».
Epifani «Può essere il sindaco della svolta»
La prima volta non si scorda mai. E per Guglielmo Epifani il ricordo avrà un sapore dolce. Era quasi impossibile immaginare l’esito di queste amministrative, arrivate a poche settimane di distanza...