La prima giornata libera dopo sei mesi. Da quando ha deciso di candidarsi a sindaco di Roma. Il silenzio elettorale regala ad Alfio Marchini un po’ di pace. Messa mattutina - come di consueto - pranzo leggero, un po’ di sport e giornata passata in famiglia con i figli, dopo il bagno di folla - circa diecimila i presenti - a Parco Schuster, per la chiusura della campagna elettorale con il concerto di Antonello Venditti. Uno «di sinistra» che ha scelto Alfio perché non si riconosce nei partiti. Poi stamattina, ancora a Messa di buon mattino e verso le 10.30, il voto nel seggio elettorale di via Gesù e Maria - lo stesso di Ignazio Marino, guarda un po’ che scherzi del destino. Nel pomeriggio vedrà in tv con i figli il derby Roma-Lazio finale di Coppa Italia. Tiferà Roma «senza ipocrisia». Al ballottaggio ci crede davvero. Ai suoi collaboratori ha detto: «Un popolo si è messo in marcia e quando un popolo si mette in marcia per amore nessuno lo ferma più». Partendo da due considerazioni: i delusi di Pd e Pdl sono tanti, così come sono tanti i romani che non si ritrovano né in Marino né in Alemanno. Oltretutto c’è sempre quel 16% di elettorato che ancora non ha deciso se e come votare. Oltretutto è anche arrivato l’endorsement pesante di Mario Monti. «Il mondo di Scelta civica sostiene Alfio Marchini per considerazione verso la persona e per affinità di motivazioni, perché la sua candidatura viene dalla società civile e ha un forte respiro di programmi», dice il Professore. E Alfio sentitamente ringrazia.
Marchini punta sul voto disgiunto
La prima giornata libera dopo sei mesi. Da quando ha deciso di candidarsi a sindaco di Roma. Il silenzio elettorale regala ad Alfio Marchini un po’ di pace. Messa mattutina - come di consueto...