Archiviata la pratica Aosta (a suo dire), tenta di ritornare sulla scena politica con un nuovo movimento, Azione civile. Nonostante sia in ferie, non molla né sul fronte professionale, né su quello politico, l'ex pm Antonio Ingroia. Fino al 20 giugno è in vacanza, «ma ho altri 40 giorni a disposizione». Come dire, bye bye Aosta. «Ci sono stato solo due volte a pranzo - confessa - la prima con il presidente del Tribunale, la seconda con gli attivisti locali di Azione civile». Di certo «non andrò lì a lavorare». Per l’ex pm, «una destinazione possibile è la Procura nazionale antimafia». E ritorna a definire «politica» la decisione del Csm con la quale ha destinato al tribunale valdostano il leader di Azione civile. «Mi chiedo perché non vogliono che vada alla Procura antimafia. Forse perché non devo più occupami di ciò su cui lavoravo prima?». Dal lavoro alla politica, il passo è breve per Ingroia, che per ritornare sulla scena ha convocato meno di quarantotto ore fa una conferenza stampa. «Ripartiamo da capo, senza politici - dice - se servirà Azione civile sarà pronta pure a fare un passo indietro». Tradotto: «Nessuno può pretendere di mettersi a capo di un nuovo movimento. E non mi pare che da parte di Vendola ci sia questa disponibilità di servizio». Poi il colpo basso: «Sel non è stata coerente, perché si è alleata col Pd pur sapendo che dopo le elezioni ci sarebbe stato un governo con Monti. Aveva già previsto di sganciarsi con uno stratagemma politico di vecchio stampo». Ingroia tira dritto. Non demorde. «Vogliamo porci come soggetto capace di aggregare tutta la sinistra - spiega- che però deve fare un atto di umiltà politica». Le idee sembra averle chiare. «La separazione con Idv è irrimediabile, anche se c'è una spaccatura tra Di Pietro e Orlando. Vediamo cosa farà ora il sindaco di Palermo». Scarta pure il sindaco di Napoli: «De Magistris vuole dedicarsi alla città, mi pare». Sintonia, invece, manifesta verso Rifondazione e Pdci: «C’è un dialogo aperto, tanto che alle amministrative, in alcune realtà, specialmente in Calabria, ricalchiamo l'alleanza delle Politiche». Guarda di buon occhio democratici e grillini, ma boccia senza appello i loro leader. Mentre «i Verdi proseguono la loro strada». È in piena attività politica, Ingroia, altro che ferie. Il primo giugno è già programmata in Sicilia l’assise regionale, mentre per il 23 giugno quella nazionale. La coppia Ingroia-Crocetta, infine, è sempre più salda. Per l’ex pm, il governatore della Sicilia, «è un interlocutore privilegiato per Azione civile».
Ingroia è in ferie e attacca: «Dal Csm decisione politica»
L’ex pm assicura che non andrà mai a lavorare ad Aosta e dialogo con Rifondazione, Pdci e il governatore Crocetta
