«La campagna elettorale accende i riflettori della politica nazionale su Roma ed ecco che arriva il video messaggio-televendite imu di Silvio Berlusconi. Ma questa volta la destra e Berlusconi, che in questi ultimi 10 anni hanno a lungo governato, credo che devono ai romani qualche spiegazione in più sul passato e qualche impegno in più sul futuro». Così il segretario del Pd Lazio Enrico Gasbarra commenta le parole del Cavaliere a sostegno di Alemanno e sciorina di dati dei governi Berlusconi e di ciò che hanno fatto - o meglio non fatto - per Roma. «È vero che sono di parte, ma oltre l’orgoglio di esserlo e di sostenere Marino vorrei che Alemanno e Berlusconi spiegassero e assumessero impegni rispetto ai numeri che il ministero dell’Economia e quello dei Trasporti hanno depositato alla Camera - dice Gasbarra - Il valore nazionale pro capite del costo dell’intero Programma di Infrastrutture Strategiche è pari in Italia a 6.292 euro per ogni abitante. Nel Sud la media sale a 7.146 euro per cittadino, mentre al Centro-Nord si scende a 5.587. Se si analizza la classifica per regione, in testa c’è la Liguria, su cui lo Stato ha destinato ben 17.041 euro ad abitante, segue il Veneto con 7.534, il Piemonte con 6.969, la Toscana di 4.420, mentre il Lazio è penultimo con solo 2.863 euro». «Il trend non cambia neanche per quanto riguarda gli investimenti approvati da Cipe - prosegue il segretario del Pd Lazio - La media italiana del valore pro capite della spesa in Infrastrutture è di 2.392 euro a cittadino. Superano questa media il Trentino (6.352 euro), la Liguria (6.174 euro), Veneto (3.539), Sicilia (3498) e anche la Lombardia. Male la Toscana e il Lazio che non arrivano a 1.800 euro di investimenti pubblici per cittadino. Un quadro di questo tipo, che descrive una forbice fortissima, spezza in tre il Paese e condanna il Lazio in serie C, non può essere liquidato con l’appello al voto per Alemanno per non pagare l’Imu. Perché - chiede Gasbarra - non si promette che sarà rivista in favore del Lazio e di Roma l’attuale spesa delle opere ferroviarie che concentra invece il 53% del totale nazionale in solo tre regioni: Piemonte, Liguria e Lombardia? Perché non si dice ai romani che gli investimenti nazionali per le metropolitane nel Lazio saranno portati dagli attuali 23,8% al 40% come la Lombardia? Queste cose non si dicono per non disturbare gli elettori del Nord e gli alleati leghisti, ma Roma è stanca di essere offesa, umiliata e usata elettoralmente. Roma ha bisogno di impegni veri. Roma vuole capire dalle forze politiche se la Capitale ritorna a essere una risorsa per il Paese o se rimane la Cenerentola. L’Italia non può pensare di uscire dalla crisi senza la crescita e lo sviluppo della sua Capitale».
«Ma il Cav ai romani ha dato solo le briciole»
«La campagna elettorale accende i riflettori della politica nazionale su Roma ed ecco che arriva il video messaggio-televendite imu di Silvio Berlusconi. Ma questa volta la destra e Berlusconi, che...